12 famiglie guerriere dalla sanguinosa storia del samurai giapponese.

Attraverso secoli di guerre e intrighi, le grandi famiglie samurai erano alle prese con il controllo del Giappone. Ecco alcune delle più importanti:

– La famiglia “Hojo”

Nessun nome getta un’ombra sul Giappone medievale come quello di Hojo. Fu, a dire il vero, il nome di due famiglie separate e potenti che dominarono in periodi diversi

Gli Hojo di Kamakura raggiunsero il culmine del loro potere nel 13° secolo.

Il capo-famiglia divenne reggente per lo shogun, detto anche “signore della guerra”, che governò il Giappone per conto dell’imperatore.

Per oltre cento anni i regnanti Hojo furono al potere, governanti “de facto” ma non “de jure”.

Successivamente, nel 1330, furono deposti mentre l’imperatore prendeva velocemente il controllo del paese.

Gli Hojo di Odawara furono una grande potenza nel Giappone orientale durante le guerre del 16° secolo.

L’ultima famiglia che resistette al dominio di Toyotomi Hideyoshi.

Difesero la loro indipendenza ritirandosi nella loro grande fortezza di Odawara.

Caddero dopo un lungo assedio all’inizio del 1590 che segnò la fine di un periodo di indipendenza da parte delle famiglie dei samurai.

– La famiglia “Miniamoto”.

I Minamoto erano una famiglia del Giappone orientale, considerata arretrata e incolta dai loro rivali.

Come i loro principali avversari, i Taira, erano discendenti della famiglia imperiale.

Durante il 12° secolo, loro e i Taira combatterono per il controllo del Giappone.

Due membri dei Minamoto hanno giocato un ruolo particolarmente importante nella storia. Minamoto Yoshitsune, il loro più grande generale, li portò alla vittoria contro i Taira, fu uno dei samurai più famosi della storia.

Suo fratello maggiore, Yoritomo, instaurò il ruolo dello “shogun”, il dittatore militare che regnò per conto dell’imperatore nei secoli successivi.

– La famiglia “Taira”

Furono i principali avversari dei Minamoto, il potere dei Taira terminò nel 1185, con la sconfitta nella battaglia navale di Dan-no-Ura.

Portarono i loro guerrieri a commettere uno dei più grandi suicidi di massa nella storia dei samurai.

A causa della loro drammatica caduta, diverse storie di fantasmi e leggende particolarmente sanguinose infestarono il luogo della battaglia per diverse generazioni.

– La famiglia “Ashikaga”

Una delle più numerose famiglie a detenere lo shogunato, gli Ashikaga divennero importanti nel 1330.

Ashikagawa Takauji aiutò l’imperatore Go-Daigo a riprendere il controllo del paese dagli Hojo. Deluso dalle ricompense ricevute, Takauji elaborò diversi stratagemmi per poi scendere in guerra per prendere il controllo dell’imperatore, installandosi come shogun.

La sua famiglia fu alla fine abbattuta dalla stessa combinazione di macchinazioni e guerre che li aveva cresciuti.

– La famiglia “Ouchi”

Discendenti da un principe coreano arrivato in Giappone nel 611, gli Ouchi hanno giocato un grande ruolo nella politica del paese per più di 900 anni.

Raggiunsero il loro picco nei primi anni del 1500, quando il loro capo Yoshioki rimise al potere uno shogun deposto.

Però,suo figlio Yoshitaka era più attratto dalle arti che alla guerra.

Quando uno dei suoi servitori si ribellò contro di lui, pochi guerrieri si radunarono al suo fianco. Lui e suo figlio si suicidarono, mettendo fine alla loro dinastia.

– La famiglia “Mori”.

I Mori erano vassalli dell’Ouchi.

Vendicarono la sconfitta dei loro padroni con un attacco a sorpresa contro il traditore, Sue Harukata, salendo al potere a loro volta.

– La famiglia “Imagawa”.

Una delle quattro famiglie in lotta per il controllo del Giappone orientale, a metà del 1500, erano gli Imagawa.

Essi cercarono tramite il matrimonio, la guerra e diversi stratagemmi di dominare i loro avversari. Come gli altri, alla fine furono tagliati fuori dall’ascesa di Oda Nobunaga, uno delle personalità giapponesi più famose.

– La famiglia “Takeda”

Rivali degli Imagawa, i Takeda videro il loro più grande successo sotto Takeda Shingen.

Un condottiero esperto, egli estese il territorio della sua famiglia a spese dei suoi vicini.

A differenza di molti altri signori, è riuscito a bilanciare la necessità di fornire guerrieri addestrati con la necessità di mantenere abbastanza lavoratori nelle risaie per nutrire la popolazione.

– La famiglia “Asakura”

Una delle più a nord delle varie famiglie in corsa per il potere nel 16° secolo, gli Asakura videro le loro più grandi vittorie e sconfitte negli anni 1560 e 1570.

Asakura Yoshikage, come capofamiglia, ottenne una significativa vittoria nel 1562.

Colpendo l’Ikko-Ikki, un guerriero leggendario, e contenendo la loro espansione.

Poi fece sposare sua figlia con il loro capogruppo, legandosi a una delle casate più selvagge tra quelle in guerra in quel periodo.

Successivamente, insorse contro Oda Nobunaga, un potenziale ostacolo sulla sua strada per dominare il Giappone.

Nobunaga sconfisse gli Asakura nella battaglia di Anegawa nel 1570.

Però conflitto tra loro perdurò, mentre gli Asakura stringevano alleanze con altri nemici di Nobunaga.

Nel 1573, Yoshikage partì per aiutare uno dei suoi nuovi alleati, ma fu intercettato e sconfitto da Nobunaga.

Yoshikage si suicidò, segnando la fine della resistenza della sua famiglia a Nobunaga.

– La famiglia “Asai”.

Gli alleati più fedeli di Asakura contro Nobunaga, gli Asai condividevano con gli Asakura le varie sconfitte. Anche loro hanno giocato un ruolo da protagonisti nella sconfitta di Anegawa, perdendo molti uomini.

Fu il loro castello che Yoshikage stava cercando di prendere quando fu sconfitto nel 1573.

In seguito ad una sconfitta, gli Asai furono facilmente abbattuti e il loro capo si suicidò.

La sua testa e quella di Yoshikage furono esposte a Kyoto e poi conservate per essere laccate e dorate, un macabro ricordo della distruzione di due nobili guerrieri.

Le terre della famiglia furono poi date a uno dei generali di Nobunaga.

– La famiglia “Tokugawa”

Alleandosi con Nobunaga, i Tokugawa corsero per il dominio del Giappone

Dopo la morte di Nobunaga e il suo successore, Tokugawa Ieyasu riemerse dal vuoto di potere in cui era caduto.

Sconfisse tutti i suoi avversari, prese il controllo del Giappone e si elesse shogun.

I Tokugawa mantennero il ruolo per i successivi due secoli e mezzo.

I Tokugawa instaurarono un periodo di pace e unità senza precedenti.

Divisero e dominarono le grandi famiglie, mantenendo le loro famiglie come ostaggi per assicurarsi il loro buon comportamento.

Molte famiglie erano sorte e cadute nel corso dei secoli, i Tokugawa furono una delle poche a rendere durevole il loro potere.

Fonte:

Stephen Turnbull (1987), Guerrieri samurai.

Tradotto da: https://m.warhistoryonline.com/history/12-warrior-clans-samurai.html

Traduzione di Giacomo F. Morini