Kruty: Il coraggio dei patrioti Ucraini contro il comunismo

Il 29 Gennaio 2018 è ricorso il centenario della battaglia di Kruty, nel corso della quale un piccolo manipolo di poche centinaia di studenti ucraini supportati da un gruppetto di cosacchi riuscirono a fermare un esercito sovietico forte di oltre 6 mila uomini. Il sacrificio dei giovani studenti ucraini salvò Kiev dall`avanzata dei comunisti. Qui di seguito un articolo tratto da Ukrainian Crusade con un comunicato di Pravij Sektor che testimonia il lascito di questo scontro nella memoria dei patrioti ucraini.

Il 100° anniversario della battaglia di kruty e la “spirale” della storia.

Il 29 gennaio, i nazionalisti di tutta l’Ucraina, hanno tenuto sosolenni e patriottiche marce in onore degli Eroi della Battaglia di Kruty.

100 anni fa il nostro paese si trovava nella stessa posizione in cui si trova oggi: in uno stato di guerra non dichiarata con la Russia, con le stesse repubbliche-fantoccio del Cremlino a est.

Il governo debole e irrazionale di Kiev sta (allora come oggi) facendo leva sulla diplomazia invece di costruire un nuovo esercito, mentre i vicini occidentali stanno aspettando il momento giusto per prendere il loro “pezzo di torta”.

Il 29 gennaio 1918, un gruppo di 300 giovani giunse alla stazione ferroviaria di Kruty per sfidare l’avanzata di 5mila soldati bolscevichi.
Perché prestiamo ancora tanta attenzione ad una battaglia di tanti anni fa?
Perché la consideriamo uno dei capisaldi del nostro stato.
Nonostante la perdita nella lotta di liberazione nazionale, l’impresa di quei giovani di Kruty ha ispirato le future generazioni di combattenti per la libertà dell’Ucraina, dai combattenti UVO-OUN fino all’età moderna.

Scommetto che ognuno di noi, almeno una volta, si è scoperto tra loro, partecipando alla battaglia (idealmente).
Scommetto che ognuno di loro si unirebbe volentieri alla nostra lotta in prima linea o nelle strade di città apparentemente pacifiche, combattendo separatisti.

Come sapete, la storia avanza a spirale ed è facile tracciare parallelismi tra gli eventi di 100 anni e il presente.
Un filo conduttore della storia di un secolo sta turbinando con la nostra realtà con una percisione sorprendente.
A quel tempo, quando le false elite dello stato di allora, la cui coscienza era alla deriva nel mare morto delle dottrine e ideologie razionaliste e materialiste, avevano fatto credere alle masse che l’idea di avere proprio esercito forte e uno sviluppato stato nazionale fosse un’idea regressiva, degli ordinari ma nobili giovani cercarono di salvare l’onore della nazione.

Ricordiamo “nell’indipendente” oggi quanto abbiamo sopportato i discorsi della classe dirigente su quanto sia privo di ragione sviluppare l’esercito poiché “non abbiamo intenzione di combattere con nessuno”, per non parlare dell’abbandono dello status nucleare.
E anche ora, durante un periodo di guerra, le élite dominanti ci invitano a costruire un dialogo con l’invasore, proprio come avevano fatto Grushevsky e Vinnichenko.

Più tardi, dopo la sconfitta della lotta di liberazione del 1917-21, i veterani e le giovani generazioni di nazionalisti hanno sottolineato che era la radice ideologica della Direzione UNR che aveva portato il paese a una catastrofe nazionale.
I nazionalisti erano anche in minoranza, la loro voce era annegata nell’oscuro demo-liberaliamo e nella demagogia socialista, e pochi li ascoltavano.
Ma un’ulteriore storia ha dimostrato in modo convincente la fattibilità del percorso nazionalista.

Oggi possiamo vedere che le tendenze conservatrici e orientate alla nazione gradualmente riprendono le sue posizioni in Europa, a differenza all’inizio del XX secolo. L’opinione dei nazionalisti ora ha più peso nella società, quindi abbiamo un’opportunità unica per vincere il nostro stato nazionale e stabilire il nostro ordine ucraino sulla terra ucraina.
Dopo tutto, in misura geopolitica, il forte stato ucraino avrà un impatto positivo su tutto lo sviluppo della regione.

Pravij Sektor.