753 A.C. Superbiae Roma Aeterna.

Mi ritrovo a scrivere queste righe dedicate a Roma, da palermitano quale sono.
Ricordo tempo fa, quando feci uno dei miei viaggi che mi vedevano scorazzare in giro per l’Italia, di andare a vedere quei paesi del nord Italia, perfettamente civilizzati….con strade pulite, parchi gestiti ad HOC e sembrava tutto funzionare alla perfezione. Non v’era una sola virgola fuori posto.
Però, bello per quanto poteva essere, non avvertivo alcuno spirito, alcuna anima umana.
Ricordo anche che una volta finite le mie cose li, salutando quegli amici di famiglia che tanto gentilmente e calorosamente ci avevano accolto, presi il treno diretto a Roma.
Ero bambino l’ultima volta che vidi quella città prima di allora e ricordo che una volta uscito dalla stazione di Roma Termini, la mia reazione, fu una reazione di stupore; benchè quello fosse noto come uno dei quartieri più malfamati di Roma, vidi architettura e vita. Rimasi con a bocca aperta e senza fiato, con un sorriso che poco alla volta prendeva forma.

Solo in quello spezzone di città, avvertii l’essenza di migliaia di anni, di una storia gloriosa e l’immensità di una città eterna.

Oggi è il tuo compleanno, son passati più di 2000 anni dalla tua nascita e son certo che vivrai fino alla fine del mondo ed anche in macerie, i tuoi marmi ci racconteranno di Giulio Cesare, dei legionari, di Trilussa, del Marchese del grillo e delle camicie nere che marciarono su di essa.

Respirai quel giorno di tanti anni fa, quasi la stessa essenza di vita che, nonostante 1000 difetti, si può respirare a Palermo.

 

SVPERBIAE ROMA AETERNA!!!

 

Vittorio Emanuele Miranda.