Alla sinistra puzza l’anima.

Articoli come “Ai fascisti puzzano le ascelle” (il Fatto Quotidiano) non possono che ricordare a noi una cosa, che la Sinistra odierna sta morendo, e già puzza di morto.
Alla sinistra puzza l’Etica.
Scordate la sinistra sempre e solo dalla parte dei lavoratori, questa ha cessato di esistere.
La sinistra è diventata ciò che fino a 30 anni fa combatteva, un’area borghese e capitalista.
Li vedi a parlare di comunismo in una filiale di Starbucks, con vestiti all’ultima moda e l’anima verde dollaro.
Li sentite dalla parte di potenti e ricchi, li troviamo sempre a combatte il popolo, convinti di starlo difendendo.
Democratici contro la democrazia, contro qualsiasi tipo di opposizione, marchiata come fascismo.
Comunisti che hanno smesso di parlare ai propri lavoratori, e hanno iniziato a parlare ai non lavoratori degli altri, convinti di starli aiutando. Poveri illusi.
Tolgono sempre più forza lavoro a paesi che non possono farne a meno.
Comunisti che sanno parlare solo di froci, negri, nazivegani, zecche. Denigrano anche quella parte buona di loro.
Ci sono nostri camerati di colore, ebrei, omosessuali, vegani, tendenti alla sinistra, ma loro non riescono nemmeno a concepire di avere torto su un’idea che nemmeno conoscono.
Non un minimo di cultura, non un minimo di umiltà.
Semplicemente saccenti ed arroganti.
Semplicemente insulsi.
Alla sinistra puzza l’Epica.
Razionali, superficiali, spenti.
Atei non in grado di concepire qualcosa che vada subito dopo il loro paraocchi.
Così materialisti e grigi da vedere il loro grigio culturale come qualcosa di allegro.
Chi vede solo una cosa, difficilmente può percepire altro.
Hanno perso il valore simbolico della lotta, anche di quella loro famosa lotta di classe. Non sanno più credere se non al loro cupo materialismo.
Ci danno dei chiusi, ma se noi siamo chiusi, loro sono blindati.
Per quanto la loro immagine della realtà possa a loro sembrare bella e intrigante da dietro quel paraocchi, la loro sarà sempre e solo un’immagine della realtà, una riproduzione scadente.
Alla sinistra puzza l’Estetica.
Non un minimo di pudore, non un minimo di dignità.
Li vediamo nudi per strada, che si accoppiano come maiali tra di loro.
La loro arte, marcia come loro, fatta di escrementi, escrezioni, nudità, atti carnali.
Fieri del loro essere disgustosi, femministe e attivisti omosessuali sopra a tutti.
Gente che denigra il sacro atto di fare l’amore accoppiandosi con animali, mostrando i loro lati più erotici, pubblicamente, disgustosamente.
Cantanti che si mostrano nude sul palco con protesi falliche e peggio. Andando poi a lamentarsi del sessismo.
Gente che pretende di violare l’innocenza di bambini, esigendo il diritto di accoppiarvisi, travestendoli, umiliandoli convinti di stare insegnando loro come vivere. Una vita senza dignità.
Persone convinte che una condizione fisica altamente dannosa per l’organismo, l’obesità, sia libertà.
E ancora gente ubriaca e drogata.
In una sola parola, senza dignità.
L’immagine perfetta della sinistra odierna è probabilmente un essere grasso, sterile, ermafrodita. Una palla di lardo che emette liquidume, che sta morendo, senza onore.
Ebbene sì, la loro anima puzza più delle nostre ascelle, che, per la cronaca, almeno noi ci laviamo.
Giacomo F. Morini.