Allarme baby gang? I veri mostri sono gli educatori

“Allarme baby gang” titolano i pennivendoli, ora non si parla d`altro. Che v`aspettavate dico io? Avete cresciuto una generazione di degenerati, avete distrutto ogni senso di decenza morale ed ogni virtù di popolo. Questa è la legge del contrappasso dantesco, avete cresciuto dei mostri che ora vi sbraneranno. E peggio ancora è la reazione di questo sistema malato incapace di fare i conti con i frutti delle proprie azioni.

Si da la colpa ai ragazzi, ai giovani che dovrebbero essere il futuro. I vecchi educatori Non capiscono che i giovani dovrebbero essere aiutati ora più che mai. Non sono carnefici, sono le prime vittime. I mostri che hanno creato non sono i giovani, sono i demoni che questi incompetenti hanno messo nella testa dei ragazzi.
Non è tamponando un`emoraggia che si ferma la perdita di sangue, tantomeno amputando un arto si può pretendere di avere un corpo forte. È inutile chiedere maggiori controlli, maggiore polizia e maggiore sorveglianza con fare giacobino da ghigliottinatori assetati di sangue: il problema va fermato alla radice, è la degenerazione del secolo che va bloccata. La revisione dei valori, un insegnamento che cerchi di risvegliare la virtus mai sopita del nostro popolo. Siamo immersi in questo «kaly yuga», l`età del ferro, l`età della perdita della virtù. Dobbiamo iniziare a «cavalcare la tigre» come diceva Evola, dobbiamo fare una rivoluzione dentro noi stessi. Qui si vede la vera natura dei rivoluzionari. La differenza con i sovversivi e con i reazionari che in egual modo minacciano la nostra società, coloro che da un lato distruggono e dall`altro reprimono. I ragazzi non vanno distrutti, tantomeno vanno oppressi. Dovrebbero essere aiutati. È inutile scandalizzarsi e rimanere a piagnucolare chiedendosi “Come mai?”

Una canzone dei Sotto fascia semplice aveva nel proprio testo una sinistra predizione di quello che sarebbe successo in Italia: “Sono questi i vostri giovani a cui avevate insegnato i valori della pace e gli errori del passato.
Sono questi i vostri giovani democratici, sinceri, rimbambiti da giochetti, puttanate e cellulari!
Vi chiederete: «Come mai? Come mai? Come mai?»