Conclusasi la tre giorni di coppe europee, andiamo a vedere come se la sono cavata le nostre squadre italiane

 

Shakhtar Donetsk – Roma

Partita dai due volti in Ucraina. Primi 45 minuti di totale dominio giallorosso, dove finalmente rivediamo la bella Roma del girone: veloce, determinata, tecnica, concentrata e autoritaria. Il gol di Under (ma quanto è in forma questo ragazzo?) su splendido assist di Dzeko è solo il risultato di un totale controllo del match da parte dei giallorossi

I quali però, al rientro dagli spogliatoi, staccano completamente la spina. Sale in cattedra lo Shakhtar, certamente grazie ai propri, numerosi, assi sudamericani, ma anche e soprattutto per demeriti capitolini: Roma molle, poco battagliera e assolutamente disastrosa sulle fasce, con un Florenzi ben al di sotto dei propri standard

1-1, 2-1. Micidiale uno due degli ucraini, con la Roma che deve ringraziare Bruno Peres e Alisson per due interventi decisivi a salvare il già negativo risultato.

Paradossalmente, la Roma può essere soddisfatta del risultato: un 2-1 in trasferta è facilmente ribaltabile. Basterà vincere 1-0 a Roma.

Ma quale squadra scenderà in campo nella Capitale? Quella del primo tempo o del secondo?

Possibilità passaggio turno Roma: dal 65% al 60%

 

Milan – Ludogorets 

Normale amministrazione per i rossoneri. Dopo lo 0-3 dell’andata, a San Siro era veramente complicato per i già sfavoriti bulgari ribaltare le sorti della qualificazione.

Il Milan si è limitato a controllare la gara, senza subire particolari pericoli.

Tante le note positive. 1-0, il gol di Borini, la porta per l’ennesima volta inviolata, il gioco finalmente tecnico e senza particolari sbandamenti. Qualificazione raggiunta con il minimo sforzo

Unica nota negativa? La prova ancora una volta incolore di Andrè Silva, praticamente assente in campo. Esorcizzate questo ragazzo!

 

Lipsia – Napoli

Ricordate che la scorsa settimana eravamo stati molto severi nei confronti dei partenopei? Ora, dopo lo 0-2 in trasferta e l’eliminazione, lo saremo paradossalmente ancora di più.

Si perché la vittoria in Germania ha dimostrato – come se ce ne fosse stato bisogno – la superiorità tecnica schiacciante dei partenopei.

In una sola frase: il Napoli poteva, ma non ha voluto, superare questo turno.

Dopo il disastroso 1-3 in Campania, non sono bastati Insigne e Zielinski a ribaltare il doppio confronto, ma la sensazione è che, tra presidente, allenatore, giocatori, non ci sia grande rammarico per l’eliminazione. Ora si potrà pensare in pace solo allo scudetto

Mentalità europea rinviata

 

Lazio – Steaua Bucarest

Ben altro discorso per la Lazio. I capitolini, nonostante una lotta serrata in Italia per i piazzamenti Champions, si concentra pienamente sull’Europa e asfalta letteralmente i rumeni.

5-1, tripletta Immobile, Bastos e Felipe Anderson. Partita mai in discussione. Troppo strapotere tecnico dei biancocelesti per la fragile difesa della Steaua.

Grande mentalità europea per la Lazio, pienamente promossa e dal futuro roseo.

Chapeau

 

Atalanta – Borussia Dormund

Che batosta. Che peccato.

Un’eliminazione atroce per la Dea.

Eppure dopo 10 minuti i nerazzuri erano già in vantaggio grazie al gol in mischia di Toloi, su errata uscita del portiere giallonero.

Risultato inchiodato sull’1-0 ma con tante, troppe, palle-gol dell’ Atalanta; gol sfiorato a ripetizione da Gomez, Caldara e Ilicic.

Forse è stato proprio questo il punto dolente del doppio confronto: la poca esperienza europea. Già all’andata i bergamaschi avevano gettato alle ortiche una vittoria che sarebbe stata storica, subendo invece nei minuti finali prima il 2-2 e poi il definitivo gol sconfitta.

E così si è ripetuto a Reggio Emilia. Troppi gol sbagliati, il tempo che scorre, la fiducia che viene sempre meno e … il gol preso negli ultimi 10-15 minuti. Questa volta su un brutto errore di Berisha, che fino a quel momento era stato impeccabile.

1-1, partita finita.

Borussia avanti, ma con molte incertezze.

Atalanta a casa a testa altissima. Ma con tanti, tantissimi rimpianti.

 

Lazio e Milan avanti allora, dove troveranno rispettivamente Dinamo Kiev e Arsenal, avversari certo non semplici.

Napoli e Atalanta a casa in modi totalmente opposti.

Infine, Juventus e Roma pronte a giocarsi il pass per i quarti in Champions League.

Serate europee tutte da vivere. Alla prossima settimana!

Giacomo Novelli