ANDRYI BILETSKY HA INCONTRATO LE CELLULE DEL CORPO NAZIONALE

Il 7 Settembre si è svolta la tradizionale riunione dei capi delle cellule del Corpo Nazionale, il culmine dell’incontro è stato durante l’intervento di Andriy Biletskyi, capo del partito.

Andryi ha iniziato il suo discorso con un minuto di silenzio in onore del nostro grande amico, il grande filosofo, politico e storico Oleksandr Maslak, morto il giorno prima;
“Ieri un nostro fratello, amico, un uomo grande, un uomo necessario per il nostro paese, è morto… a mio rammarico, altre 4 persone non meno talentuose e non meno intelligenti, ci hanno lasciato.
Questa è una grave perdita per il nostro paese.”

Successivamente, il capo del Corpo Nazionale, ha affrontato tutte le altre questioni importanti sullo scenario politico, tralle quali la faccenda dell’introduzione dei corpi di pace ONU nel Donbass, con questo intervento Biletsky ha continuato ad argomentare quanto scritto ieri sul suo blog su UP:
“Corpi di pace a Cipro? Possono i greco-ciprioti andare dall’altra parte di Cipro? No, c’è il Cipro turco…

I corpi di pace in Abcasia hanno aumentato il grado di separazione di quel paese dalla Georgia, i Corpi di Pace si sono introdotti per garantire il mantenimento dello status quo da entrambi gli schieramenti, infatti, in questo decennio, ha indubbiamente impedito il ritorno del Donbass nel territorio ucraino, le possibilità sono sempre meno ogni anno.
I funzionari dicono che non ci saranno più caschi blu russi, poiché se la Russia finanzia le operazioni ONU durante la guerra in Abcasia solo un paese avrà pagato e finanziato una missione di pace dell’ONU, indovinate quale…
E ora sospetto che ci sarà un solo paese nel mondo a finanziare questa missione: la Federazione Russa e chi dice che non ci saranno russi mente! Se non ci saranno russi non ci sarà nessuno…
Potete immaginare gli Stati Uniti o la Francia che fanno entrare i loro corpi di pace in quei territori? Non siamo la Bosnia-Herzegovina…”

Durante l’incontro con i capi delle cellule del Corpo Nazionale, il capo del partito ha anche menzionato il fatto che, a suo avviso, è proprio il nostro movimento che oggi si oppone alla classe dominante anti-ucraina:
“Le autorità hanno affermato che oggi il nemico è un gruppo di radicali di destra che “scuotono la barca” e minacciano il monopolio del potere manipolato dalla Russia.
Finchè Petro Oleksyiovych Poroshenko risolveva semplicemente i suoi problemi da ministro sotto Yanukovich, i radicali di destra combattevano Yanukovich.
Mentre Petro era seduto nel Consiglio di Governo tutte le unità dell’SBU ecc… hanno rifiutato di compiere il loro giuramento, i radicali di destra, invece, hanno combattuto e difeso il paese, sconfitto il regime e conservato enormi territori sotto l’Ucraina.
Ciò dimostra la direzione della loro lotta, stanno lottando con noi, se è così spaventato che si mette tali priorità allora vuol dire che ci vuole, e ne siamo contenti…”

“Se un politico può prima essere una persona arancione, poi azzurra e poi un presidente allora siamo cattivi politici
Se siamo uomini di guerra e di progetti, uomini che si fanno tutto tra loro, allora è importante per noi educare i capi affinchè possano sentire di stare facendo cose concrete colle loro stesse mani… tali persone condurranno il nostro paese in avanti.
Dobbiamo educare il nostro capo e vincere… stiamo prendendo un nuovo motto: “Un grande paese… colle tue mani!””

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