Anniversario: Sergio Ramelli, che cos’abbiamo imparato

Ritorniamo ogni anno a questo fatidico 13 Marzo, una data che pesa come un macigno nei nostri cuori. Pesa quanto il nome di Sergio Ramelli. Ci ricorda ogni giorno la grandezza della battaglia che stiamo combattendo ma anche il pericolo a cui siamo costantemente sottoposti. Siamo stati fortunati ad avere ragazzi come sergio tanto quanto siamo stati sfortunati nel vederceli portare via così giovani. La sua storia ci ricorda costantemente quanti hanno dato la vita per la causa, rimanendo fedeli alle proprie idee anche quando tutto andava a rotoli. I nostri martiri ci danno forza, il peso della loro memoria continua a spingerci a combattere (e per quanto vale per il sottoscritto, la storia di Sergio è stata molto importante nel mio percorso di formazione). Tuttavia, ora più che mai siamo chiamati ad onorare il nome di Sergio come quello di tutti i camerati caduti, restando lucidi. Perché forse la retorica che tende a glorificare i martiri tende ad essere esasperata talvolta, ci fa immaginare la nostra ideologia come uno scontro glorioso facendoci dimenticare le cose semplici. Sergio era un ragazzo di 18’anni: aveva una ragazza, degli amici con cui usciva, un motorino, una madre che lo amava e che lo aspettava a casa sua. Una madre che si è vista strappare il figlio. Era un ragazzo come noi. Ed è stato ucciso perché credeva in un’idea politica diversa. Qualcuno ha deciso che meritava di morire, che andava strappato via dall’amore dei propri cari, dalla propria ragazza, dall’amore della sua famiglia e della propria madre… I suoi assassini sono rimasti protetti dalle istituzioni e da uno stato che oggi, come ieri, fomenta l’odio politico. Sergio, come altri militanti dell’MSI uccisi negli anni di piombo, ci ricorda che questa che stiamo combattendo non è una battaglia gloriosa. È un cammino lungo e difficile, costellato di sofferenze e lutti. Ma chi crede in una grande idea può supportare questo ed altro.

Cerchiamo di migliorare il mondo e noi stessi, a prescindere da quello che dice la gente.
Cerchiamo di costruire un futuro migliore per chi verrà dopo di noi. Alla fine ognuno di noi potrà dire di essere stato… PRESENTE

Alessio Melita