Bordonecchia: tra gendarmi, ONG, clandestini e sovranità calpestata

Bardonecchia è un caso di rilevanza nazionale, dove sono emerse tutte le contraddizioni della cultura progressista e “senza frontiere” nostrana. Per chi non lo sapesse, un reparto della gendarmeria francese ha oltrepassato in armi il confine italiano per effettuare perquisizioni nei locali di una ONG pro-immigrati, pare per arrestare degli spacciatori. Insomma, ripetiamo ed analizziamo:

-La gendarmeria del governo francese (il governo di Macron, quello moderato che doveva battere la “xenofoba” e “fascista” le pen) ha perquisito una ONG (I gruppi umanitari cari alle sinistre che favoriscono il traffico di clandestini in europa) oltrepassando il confine italiano.

-Improvvisamente I cari no border pro immigrati (sapete, quelli che vogliono abolire le frontiere) si lamentano che la polizia francese ha superato la frontiera (!!!!)

-europeisti e progressisti vari, dopo aver passato anni a cercare di smantellare la nostra sovranità svendendo il nostro paese allo straniero, si stracciano le vesti di fronte alle violazioni territoriali effettuate dalla gendarmeria francese.

Da questa matassa fatta d’incidenti diplomatici e cortocircuiti ideologici traiamo dunque una serie di conclusioni:

-Dopo 5 anni di governo di sinistra, a livello internazionale l’Italia non vale nulla

-si possono sabotare la cooperazione europea e privilegiare gli interessi del proprio paese, ma se si è stati sostenuti dalla grande stampa mainstream della sinistra si può fare questo ed altro (vi immaginate I titoli di giornale se a fare una cosa simile fosse stata la le pen o trump? Tutti starebbero a parlare di “derive nazionaliste” e di guerre mondiali imminenti)

-Antirazzisti ed antipatrioti nostrani si sono improvvisamente resi conto che I confini sono importanti (!!!)