Calcio e Finanza, una bolla speculativa in divenire

da Italia Proletaria

Calcio e finanza, soccer e bilanci, football e calciomercato, tra inglesismi e rating, tra plusvalenze e fideiussioni bancarie: questo il calcio moderno raccontato da web e televisioni. In periodi recenti, specie per talune squadre italiane ed europee, molteplici considerazioni finanziarie sono arrivate alla ribalta delle cronache sportive per la pletora di numeri dati in pasto ai tifosi, sempre meno affezionati, e sempre più inebetiti da ragionamenti che esulano da quelli che erano i caratteri popolari del “gioco più bello del mondo”.  Queste brevi righe vogliono spiegare un meccanismo che non sappiamo quanto sappiamo. Il recente fallimento di alcune prestigiose società di Serie B e Serie C possono essere spiegati anche la spiegazione di un meccanismo che parta da valori di bilancio che riguardano società molto più importanti: eviteremo di fare nomi, ma i dati numerici forniti a titolo di esempio possono essere riscontrati in qualsiasi bilancio di grosse società.

Analizziamo i dati di bilancio di una presunta società X.

Come fa un’azienda che ha 600 milioni di euro debiti, che al contempo fattura 300 Milioni, che ha costi per 340 Milioni, a ripianare i debiti e a presentare un bilancio con gli indici economici e patrimoniali in regola prima della chiusura dell’esercizio al 30 giugno ?

Semplice: la società non viene risanata, i debiti non vengono ripianati e si va avanti con “perdite occulte” di bilancio che si ripetono di anno in anno, artatamente coperte da plusvalenze dopate.

E come fa la medesima società a pagare le spese correnti, gli stipendi e tutto quello che sovraintende la gestione di una società di calcio, quando la liquidità aziendale continua a scendere?

Semplice: usando la tecnica che usano tutte le squadre di calcio, ossia quella di creare liquidità finta (smobilizzabile) e alimentando una gigantesca bolla finanziaria, attraverso perfino l’emissione di prodotti finanziari come i Bond.

E come si crea liquidità finta ?

Gonfiando le valutazioni dei giocatori (tramite il circuito dei procuratori lautamente pagati), creando plusvalenze e chiudendo contratti di acquisto con pagamenti a rate, posticipando le uscite di cassa ad esercizi futuri.

Questo il modo con cui si crea liquidità finta all’interno del sistema calcio: acquisto/vendita di giocatori a valori di mercato spropositati, che a loro volta generano “crediti da anticipare” (magari garantiti da fideiussioni), pagamenti splittati in 3/4 esercizi, etc…

Qualcuno si è chiesto come mai negli ultimi 10 anni le valutazioni dei giocatori continuano a gonfiarsi in maniera esponenziale ? Come mai giocatori pagati 4 Milioni vengono rivenduti dopo un solo anno a 20 Milioni, magari dopo una stagione minimamente decente ?

Anche qui la risposta è semplice: il campione X che viene venduto a 120 Milioni di euro, genera liquidità multipla che comprende contratto al giocatore, sponsor, merchandising, compenso ai procuratori e flussi di cassa, per almeno 3 volte, andando a cascata sull’intero sistema.

Fermiamoci un attimo e poniamo attenzione.

Generare liquidità finta non vuole dire operare in maniera irregolare. Significa generare del “circolante” pluriennale (tanto per rimanere in terminologia tecnica )con operazioni finanziarie assolutamente lecite ma possibili all’interno di un sistema che si sostiene grazie a valori di mercato dopati e non congrui.

Nonostante questi artifizi, talvolta, talune società non riescono a reggere questo circolo vizioso e, vuoi per l’incapacità dei presidenti, vuoi per annate sportive infelici, vuoi per errori nell’acquisto di giocatori onerosi, vuoi per la mala gestio dei direttori generali, non riescono più a reperire quella liquidità necessaria neanche per iscriversi al campionato.

Al contempo, come abbiamo osservato per proprietà straniere non propriamente cristalline, arrivano nel sistema calcio illustri sconosciuti e avventori finanziari, che riescono soltanto a minare ulteriormente la serietà del sistema calcio.

Il tutto magari, tramite l’emissione di bond (obbligazioni) quotate sul mercato che servono per ottenere altra liquidità per la gestione aziendale, ma che sono prodotti che dovrebbero avere una valutazione di Junk (spazzatura) in quanto non assolutamente garantiti dagli indici di bilancio della società stessa, ma magari sostenuti da qualche advisor prestigioso che ha interesse che l’azienda non salti in aria.

Il tutto gestito da VORACI PROCURATORI che ormai fanno e disfano l’intero calcio mondiale e che sono i veri “driver”, peraltro scandalosamente pagati per il lavoro che fanno.

Questi brevi ragionamenti sono serviti per informare taluni tifosi che avranno la bontà di incrociare questo articolo, che la loro squadra del cuore potrebbe in futuro avere problemi finanziari di non poco conto, specie, se un giorno, dovesse arrivare nel pianeta calcio una “limonata” in stile Lehman Brothers. In quel momento verranno sacrificate due tre grandi squadre sull’altare di una rinnovata pulizia “morale”, quando il sistema si renderà conto che la bolla finanziaria starà per esplodere. Il calcio mondiale sta creando una enorme bolla finanziaria che prima o poi chiederà il suo tributo di sangue dove si soppeseranno anche interessi geopolitici non indifferenti.

Alla fine di questo articolo, vi vogliamo consigliare caldamente di leggere il libro di Marco Bellinazzo, I Padroni del Calcio. Leggere nomi e dati esatti all’interno di un ragionamento che spazia dalla finanza alla geopolitica, vi faranno spalancare gli occhi, forse vi faranno amare un pò meno il calcio, ma vi permetteranno di osservare questo sport sotto una luce diversa, e ahimè considerarlo un business troppo troppo grande per essere definito “popolare”.