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Oprah Winfrey: “i bianchi anziani devono solo morire”

Winfrey, nota conduttrice televisiva afroamericana, è stata lanciata in questi giorni dall’establishment democratico come possibile candidata per la presidenza nel 2020.

Ovviamente l’establishment intende sfruttare l’immagine della Winfrey, idolo della comunità afroamericana, per raccogliere il consenso delle minoranze e dei bianchi di sinistra.

È interessante però riascoltare questo estratto di un’intervista della Winfrey alla BBC, risalente a quattro anni fa, che è a tutti gli effetti intriso di razzismo anti-bianco.
A nulla vale la sua considerazione secondo cui tali generazioni “hanno assorbito il razzismo”; supposto che veramente sia così (e non lo è) chi nacque in quegli anni non poté scegliere quando e dove nascere, pertanto non ne può avere alcuna colpa.

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Voci dalla guerra – Il partito di Dio Hezbollah e la guerra ad Al-Nusra

Ieri sera, in data 22/12/2017, si è tenuta tramite l’associazione Progetto Firenze Dinamo che corrisponde al Movimento Lealtà-Azione. L’ incontro con Sebastiano Caputo e l’associazione ” Una Voce Nel Silenzio, dal tema “Le voci della guerra”.
Oltre Caputo, intervengono Stefano Pavesi(presidente UNVS) e Fabio Fini(volontario UNVS); Trattando quelli che sono i temi dei cristiani perseguitati in Medioriente, di quello che è il ruolo di Hezbollah nella difesa dei cristiani perseguitati nella lotta contro l’ISIS e nella difesa dei confini del Libano.

Un incontro davvero interessante Dove Sebastiano Caputo spiega se stesso, la sua passione per questo mestiere e del perché si è avvicinato al Medioriente e solo scoprendo e capendo l’Islam, afferma di come abbia potuto capire e riavvicinarsi al cristianesimo. Oltre questo Inutile dire che ha fornito una visione di quelle che sono le sue esperienze dirette e di conseguenza offrendo una visione che i media ufficiali non forniscono.

Soprattutto sottolinea quella che è una convivenza tra cristiani e musulmani sciiti nel Libano e di come nei territori mediorientali la libertà dei suoi abitanti è identificata nella loro fede. Musulmana o cristiana che sia e non un consumismo capitalistico che ha invaso l’Occidente, svuotandolo dei propri valori e cosi anche i loro abitanti.
Concludo dicendo di essere contento di aver potuto assistere di persona a queste testimonianze dirette.

Vittorio Emanuele Miranda.

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15\12\’17 MODENA – “NO IUS SOLI”, presidio apartitico sotto al Monumento ai Caduti della Grande guerra

Interviene Federico Fregni reggente nazionale di Azione Identitaria, ricordando le ragioni più profonde per le quali una cittadinanza non è un fattore di passaporto, ma di eredità storica, etnica e culturale: la lotta contro il sistema liberal-capitalista appartiene a tutti i Popoli, ma imporre lo Ius Soli contro la volontà degli Italiani altro non sarebbe che piantare un ulteriore paletto nella distruzione delle Nazioni a vantaggio della finanza apolide e dello sfruttamento.
Lo Ius Soli, dopo decenni di immigrazione incontrollata, è un nome in codice per la #GrandeSostituzione dei Popoli europei nelle loro terre, sostituiti dai proletari di tutto il mondo racimolati dalla finanza sfruttatrice.


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Matrimonio poliamorista impossibile

Femminismo, Islam e attivismo LGBT non sono compatibili.
Gli assiomi dei singoli culti non sono praticabili contemporaneamente, qui si gioca a prendere un pezzetto da tutti per spacciarsi colorati e mescolati, globalizzati al pensiero liberale dei deboli: coloro che non riescono ad opporsi ad una totale apertura mentale senza freno, senza coscienza.
Questo spinge i radical-chic a difendere il terrorismo islamico, spinge le femministe a supportare qualsiasi cosa sia anti-cristiana e spinge la Jihad a persistere negli attentati per eliminare l’occidente sempre più al declino morale-collettivo.
Un matrimonio impossibile di ideali opposti fin che morte non li separi, e di morte ce n’è stata fin troppa, è ora di separarsi.

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