Quando il cinema può far danni sulla storia: E’ il caso di 300

Un po di storia legata ai 2 film della saga di 300.

I 2 film sono qualcosa di eccezionale, utilizzati spesso e volentieri come simbolo degli ambienti politici identitari (A ragion veduta per quanto riguarda il contesto storico), va bene che i 2 film sono presi da un fumetto…ma è anche vero che storicamente spara un po di cazzate. Dico ciò in quanto ho avuto modo di accertarmi del fatto comunque che molte persone siano convinte che la storia delle guerre persiane, sia punto per punto per come i 2 film la descrivono

Partiamo dal primo della serie: Quello di Leonida.
Da notare come mitizza gli Efori, indicandoli come una specie di entità inferiore solo agli dei.
Ecco, in realtà erano solo dei giudici che si occupavano delle cause civili, in particolare le cause dei Perieci(Ceto medio della società spartana. dal greco Περίοικοι= Abitanti attorno a Sparta), solo in un secondo momento crebbero di potere tanto da affiancare uno dei 2 Re(Sparta era governata da una diarchia, seguita da un’oligarchia nobiliare: Gli Spartiati) Spartani in battaglia.
Ora il fatto che sparta alle termopili fosse affiancata dagli arcadi(Abitanti di Argo) è del tutto falso. La città di Argo era il nemico giurato di Sparta e mai si allearono, nemmeno durante le guerre persiane. E’ vero che i 300 erano soltanto gli spartani, e l’esercito greco alle Termopili, sommando le altre città del Peloponneso che si unirono ai 300…erano in tutto circa 5.000. Ma parliamo di 5.000 contro un numero che andava dai 350.000 alle 500.000 unità persiane.

Ora il secondo film: Temistocle.
Temistocle… era un arconte di Atene, durante la battaglia di Maratona non guidò mai l’esercitò ateniese.
L’esercito ateniese era guidato principalmente da Milziade. Temistocle guidò in quella battaglia la sua tribù: La Leontide.
Il ruolo principale di Temistocle venne a Salamina: Dove nei fatti insistette per la produzione sempre più numerosa di triremi, che si rivelarono fondamentali per la vittoria durante la battaglia di Salamina.

Vittorio Emanuele Miranda.