COSA SUCCEDE SE NON SI PAGA IL MANTENIMENTO AI PROPRI FIGLI?

da Nessuno tocchi i papà

In questi tempi di crisi economica e di difficoltà lavorative, sempre piu’ spesso accade che un Padre non riesca a corrispondere il mantenimento ai propri figli e ancor piu’ spesso accade che la propria ex per necessità o per RIPICCA, prima ancora di procedere al recupero del suo credito con azioni in sede civile, denunci il proprio ex

La domanda che bisogna porsi è la seguente: Non corrispondere il mantenimento per i propri figli è sempre reato? La risposta VERA al di là di filosofie e Cavilli di vario genere è: SI.

Su tal punto la Giurisprudenza è abbastanza univoca, anzi a parere di chi scrive i Giudici, si sono spinti ben oltre il senso letterale della norma penale, dandone un’interpretazioni molto piu’ estesa ed afflittiva di quella che dovrebbe essere.

La norma che va a sanzionare il comportamento di quel padre che non corrisponda il mantenimento ai figli,  è l’art.570 2° comma del c.p. che stabilisce : chiunque fa mancare i mezzi di sussistenza ai discendenti di età minore sottraendosi agli obblighi di assistenza inerenti alla responsabilità genitoriale è punito con la reclusione fino a un anno e con la multa da 103 euro a 1032 euro.

Orbene il testo della norma dovrebbe tutelare il Diritto del minore a non trovarsi in uno stato di difficoltà a causa del genitore che non provveda al versamento dell’assegno di mantenimento stabilito dal Giudice.

Dunque sembrerebbe logico dedurre che nel caso in cui il minore riceva un sostentamento adeguato dall’altro genitore, non si consumi la fattispecie di reato previsto dal secondo comma dell’art.570 del c.p.

Invece cosi’non è, anzi la Corte di Cassazione  ha statuito che anche nel caso in cui il minore non si trovi in uno stato di bisogno, debba essere condannato il padre che non corrisponde il mantenimento.

Dunque già sotto questo profilo si evidenzia un’interpretazione estensiva e punitiva della norma da parte della Giurisprudenza, che va a snaturare il senso stesso della norma in oggetto e gli interessi che dovrebbe tutelare.

In soldoni, che il minore si trovi in uno stato di bisogno o meno se non pagate l’assegno di mantenimento sarete condannati…..anche se l’altro genitore puo’ provvedere alle esigenze del minore.

A questo punto vi chiederete, ma se sono in difficoltà economiche, il Giudice ne terrà conto?

In Teoria si….. in pratica No.

Infatti al fine di escludere la punibilità del Padre che non corrisponde l’assegno di mantenimento al figlio, sarà necessario dimostrare l’indigenza ASSOLUTA di quest’ultimo.

Questa rigidità richiesta nel provare l’impossibilità Assoluta rende difficilissimo venire assolti in caso di mancato pagamento dell’assegno di mantenimento.

Dulcis in fundo ai Giudici si dovrà anche dimostrare che lo Stato di bisogno in cui si versa non dipenda da noi.

E’ altresi’ VIETATO AUTORIDURSI l’assegno stabilito dal Giudice.

Viceversa il non versare SALTUARIAMENTE O CON LIEVI RITARDI il mantenimento dovuto per i propri figli, non integra automaticamente il  reato di cui  all’art.570 2° comma del c.p.

In conclusione se non siete ridotti a dormire in macchina e non pagate il mantenimento andrete incontro a condanna quasi certa, anche se la vostra ex moglie che magari vive a casa vostra, con un mutuo pagato interamente da voi, è benestante e ha i mezzi per provvedere alle esigenze di vita dei vostri figli.

Auspichiamo che il Legislatore ridefinisca la portata del secondo comma dell’art.570,  anche se a parer nostro sarebbe piu’ ragionevole addivenire ad una depenalizzazione di tale reato…..reato che vede sempre come unici ed esclusivi condannati i Padri.

La Madre non riesce a lavorare va aiutata e compatita, il Padre è in difficoltà economiche si puo’ accomodare “al fresco”.

Mala Tempora Currunt.