Halloween, Ogni Santi, Festa dei morti. Ciò che c’è da sapere a riguardo.

Cannistro dei morti.

Premetto che a me personalmente non importi granchè di Halloween, ma sono dell’idea che quantomeno bisogna informarsi un minimo prima di dire che è una festa americana e satanica, cosi come bisogna informarsi su altre festività “Simili” per non fare confusione.

Halloween è una tradizioni più antiche d’Europa: Il Samhain, il capodanno celtico, specie irlandese.
Tra l’altro in età romana in Italia c’era una festa simile dedicata alla dea Pomana, dea dei frutti e dei semi.
Poi nell’840 D.C.  papa Gregorio IV,  ha istituito la celebrazione della festa di “Ognissanti” il 1° Novembre, si supponeva come continuità delle antiche tradizioni e come vittoria del cristianesimo sul paganesimo. Tuttavia in smentita a questa tesi ed a coloro che vedono nel cristianesimo il nemico ed usurpatore di tutti i culti, lo storico Hutton ha smentito la cosa, osservando e facendo osservare che ogni santi era celebrato da molto prima di essere una festività di preconcetto ed in date diverse l’una dall’altra.
Anzi, proprio quando la chiesa protestante in Inghilterra ha abolito la festività di ogni santi, Halloween è diventata la festa commerciale ed americana che conosciamo oggi.

Muffuletta dei morti.

Tuttavia prima della globalizzazione, Palermo per secoli è stata la sola città D’Italia e forse d’Europa, dove la festività dei morti oltre che ogni santi, veniva sentita come una festività da mettere in rosso sul calendario. In quanto sentita appieno nel suo significato. Ovvero quello del contatto con i propri cari passati oltre ed a Palermo è ed è stata una cosa sentita in maniera verace, rappresentata addirittura nel cibo. Ad esempio i biscotti chiamati “Ossa”, biscotti particolarmente duri che rappresentano in se le ossa dei defunti e che mangiandoli se ne incarnava lo spirito e le qualità.
Idem per la “Muffuliatta”, Ovvero una sorta di focaccia con all’interno una salsa particolare preparata per la festività dove rappresentano il corpo ed il sangue dei defunti. Per continuare poi con i dolciumi tipici palermitani per l’occasione, Il “Cannistro” Ovvero un po tutto l’assieme di frutta secca e dolci vari per l’occasione. Per non dimenticare i regali ai bambini dove tradizionalmente, veniva detto loro che erano i defunti a portare i regali ai loro nipoti e pronipoti dall’aldilà.
Oltre che all’interno delle famiglie, tutta la città era in celebrazione e vi erano le varie “Fiere dei morti”.
Ed io rimango sempre n’affezionato ra muffuliatta, ra maitturana, ru cannistro e ri riali.

Vittorio Emanuele Miranda

Biscotti dei morti “Ossa”