Il padre dell’antifascismo russo

Boris Spiegel è un politico e un uomo d’affari ebraico-russo. E’ diventato ricco tramite la sua azienda Biotek, un importante produttore farmaceutico dominante in oltre settanta mercati in tutto il paesaggio eurasiatico. Come presidente del Congresso mondiale dell’ebraismo russo (WCRJ) durante la guerra dell’Ossezia del Sud del 2008, accusò la Georgia di genocidio.
Nel 2010 ha fondato World Without Nazism (Mondo Senza Nazismo), una ONG legata a doppio filo con il governo russo, formata per affermare la versione russo-sovietica della storia, in particolare in relazione all’occupazione sovietica degli stati baltici e all’Holodomor ucraino. L’organizzazione è stata descritta nella dalla polizia di estone come un organizzazione di propaganda volta a promuovere “un approccio sovietico alla seconda guerra mondiale”. Collabora strettamente anche con il Comitato antifascista finlandese.
WWN ha chiesto un manuale di storia comune per tutta l’Europa basato su “seri studi scientifici, nonché sulle decisioni delle autorità giudiziarie e politiche internazionali su cui è stato costruito l’ordine mondiale del secondo dopoguerra”. In altre parole, un libro di testo che indottrina gli europei a idolatrare l’Unione Sovietica e si combattere il “nazismo” e l’ “antisemitismo” nei ai propri paesi.

Nel febbraio 2014, Spiegel ha guidato una delegazione della WWN per incontrare il presidente ucraino filo-russo Viktor Yanukovych a Kiev, offrendo il loro sostegno contro “l’estremismo e il neo nazismo” rappresentato dall’opposizione nazionalista ucraina. Nel settembre, WWN ha conferito il premio “Libertà di parola” a sei giornalisti – tra cui quattro che lavoravano per i media russi – che sono morti nella “lotta contro la rinascita del nazismo” in Ucraina. Poco dopo Maidan, WWN ha rilasciato una dichiarazione all’agenzia di stampa russa “TASS” denunciando: “L’assenza della reazione della comunità internazionale per la quale può ripetersi una “Kristallnacht” per i non ucraini e altre minoranze etniche […] Solo coloro che vogliono vedere l’Europa sotto i nazisti condannano l’annessione della Crimea”.

Nel febbraio 2015, Spiegel ha rilasciato una dichiarazione ufficiale per commemorare il 72 ° anniversario della vittoria sovietica a Stalingrado: “Oggi i neo-nazisti stanno ancora alzando la testa, la loro ideologia sta avvelenando la società civile nel cuore dell’Europa”. Continua Spiegel “neofascisti e battaglioni neo-nazisti ucraini stanno commettendo atrocità contro coloro che onorano la memoria [dei soldati sovietici] nella lotta contro la macchina nazista della morte”.

Tradotto da Wikipedia english e altright.com