Il reale potere della sinistra italiana: la crociata anti salviniana e le prospettive per il futuro

Lo stato della sinistra italiana e della stupidità di fondo della crociata anti salviniana (che grazie a dio sta portando la stessa sinistra alla sua distruzione) è descritto al meglio dallo “sdegno” suscitato nella figura di Salvini DJ al Papeete. Sdegno di persone da che fino ad un mese prima andavano alle pagliacciate dei gay pride a mostrare le proprie nudità per strada tra dildi e tute sadomaso. E mentre salvini ha messo in cassa un altro successo comunicativo mostrandosi un politico vicino alla gente anche nei momenti di svago e relax (accaparrando voti di gente a cui della politica non è mai fregato nulla), la gente di sinistra sbraita ed impazzisce di fronte ai sondaggi che vedono la Lega crescere. Le testate giornalistiche della sinistra cercano di tirare su casi prendendo di mira il figlio del ministro dell’interno e cercando in modo febbrile questi fantomatici rubli russi di cui non c’è traccia da nessuna parte. Il tutto mentre gli scandali, quelli veri però, travolgono la sinistra. Se il clamore mediatico dello scandalo CSM o del caso Gozi pare essere stato contenuto, non sembra invece calmarsi il clamore dei fatti di Bibbiano dove l’accostamento tra il PD e gli abusi sui bambini nelle case famiglia è ormai parte stabile della dialettica politica.È un fatto indicativo, gli italiani sembrano essere mossi da ciò che è più vicino alla loro quotidianità e la strategia comunicativa di Salvini batte principalmente su questo. Per quanto a livello politico sia estremamente più grave il fatto che la sinistra per anni abbia deciso per anni chi mandare ai vertici della magistratura colpendo i propri avversari politici con inchieste giudiziarie a tavolino(questo è emerso dallo scandalo CSM) o direttamente operando per sabotare il governo giallo verde (vedasi il caso Sea Watch col gip Alesssandra Vella), gli italiani si attivano molto di più quando ad essere colpiti sono i loro figli. E per quanto allo stesso modo sia estremamente più grave la presenza di un politico del PD (che ha fatto parte del governo Renzi e Gentiloni, quindi che conosce i segreti del nostro paese e del nostro stato) alla Corte di Macron (ovvero il capo di stato di un paese quale la Francia che da anni è de facto in stato di guerra con l’Italia), gli italiani si attivano soltanto quando sentono la parola Bibbiano. Salvini questo lo sa, nel bene e nel male sa quando comunicare con gli italiani.In conclusione, la sinistra muove i fili della propria propaganda non disdegnando Alleanze col berlusconismo mediatico in funzione anti salviniana. Ma è una comunicazione volta alla mobilitazione della sinistra militante, in particolar modo alla sinistra infiltrata negli apparati di potere quali magistratura, giornali, informazione e scuola. Salvini si rivolge invece principalmente alla massa. E malgrado il potere negli apparati col quale la sinistra cerca di danneggiare l’azione governativa di Salvini, l’opposizione a livello politica si scioglie come neve al sole. Malgrado ciò, la sinistra è tutt’altro che morta, la Sinistra è un corpo politico stratificato ed inserito nelle leve del potere (giornali, scuola, amministrazione e magistratura). Ha un stabile consenso tra gli anziani mentre ha ancora forti realtà locali in cui opera e da cui può preparare le future operazioni politiche per arginare l’ondata populista. Se la vecchia sinistra militante pare aver trovato sempre più spazio mediatico a causa dell’esaperazione dei toni dello scontro politico, una nuova sinistra meno ideologica e più moderata cerca il contatto con l’elettore medio. È la sinistra renziana, la sinistra del domani. Una sinistra che, come quella “vecchia”, può contare sul supporto di ampie strutture di potere. E per quanto queste differenti anime della sinistra sembrino a volte scontrarsi, in realtà sono tenute insieme da un costante scambio di favori che fa da legame materiale per il collante ideologico (ovvero l’antifascismo) che le tiene unite. La sinistra istituzionale aiuta costantemente l’attività dei centri sociali e dei gruppi antagonisti concedendo spazi e favori, mentre dal canto loro gli effettivi della sinistra militante sono sempre ben pronti a ricompensare i compagni nelle istituzioni con contestazioni ed attacchi agli avversari politici, militanza tra la gente per strada e nei quartieri (con una presenza costante che le forze di sinistra istituzionali non possono garantire) e magari qualche voto nelle preferenze o ai ballottaggi. Reti di poteri e favori collaudate, si vedano la Napoli di De Magistris e roccaforti “rosse” come Bologna (dove nelle ultime settimane la giunta PD si è prorogata assieme alla magistratura per impedire lo sgombero del centro sociale XM24, sgombero attuato dal ministero degli interni e richiesto dai residenti stessi). È così che la sinistra regge i colpi di scandali estremamente gravi quali Mafia Capitale, Bibbiano, nomine CSM e Gozi. E non solo, monta casi per screditare gli avversari politici. Avere ben chiare le forze e le capacità degli avversari è quindi un passo fondamentale per poter costruire un progetto politico che vada oltre la marea populista. La marea populista è imponente ma assai volubile, questa stagione politica potrebbe finire quando meno ce lo possiamo aspettare. E quando l’ondata si sarà ritratta bisognerà fare i conti su ciò che è stato costruito in modo da poter agire a lungo termine. Chiaramente, se in questo periodo favorevole non è stato costruito nulla, le forze di sinistra torneranno al potere e riguadagneranno peso anche a livello politico e di consenso spazzando via tutti i progressi fatti.

Alessio Melita