Il sacrificio dimenticato dei legionari cecoslovacchi

I Legionari Cecoslovacchi in divisa italiana nella I Guerra Mondiale

Il 21 aprile 1918, grazie ad un accordo tra il Comitato Nazionale Cecoslovacco ed il governo Italiano, nasce a Roma la Legione Cecoslovacca in Italia (Ce n’era già stata una in Russia ed un’altra si stava battendo sul fronte francese) i suoi componenti erano ex prigionieri o disertori cecoslovacchi fatti prigionieri dalle nostre truppe mentre militavano contro voglia nell’ esercito austro ungarico.
Questo piccolo esercito cecoslovacco, forte di 18.000 uomini, fu vestito con divise italiane ed i suoi componenti furono avvertiti che in caso di caduta in mano nemica il loro destino sarebbe stato segnato…Ma i coraggiosi Boemi accettarono tutti volontariamente questo rischio, pur di battersi per la libertà della loro Patria.

Purtroppo questa terribile evenienza si prospetterà ben presto nella Battaglia del Solstizio sul Piave, quando diversi Cecoslovacchi vengono fatti prigionieri a Fossalta ed impiccati presso San Donà ad alberi di Ippocastano e pioppo, lungo la strada Statale Triestina. Quei poveri corpi rimasero appesi lì per giorni, a monito per altri irredenti a non compiere lo stesso gesto…
Quegli alberi furono poi abbattuti, però rimasero due lapidi di bronzo sul muro di una casa con iscrizioni bilingui (italiano e cecoslovacco) a ricordo del sacrificio di quei poveri ragazzi.
Particolarmente toccante fu la vicenda di Havlena (una di queste due lapidi lo ricordava) che disse ai giudici austriaci di sbrigarsi a compiere il proprio dovere, lui sapeva quale sarebbe stata la sua fine e rivendicò orgogliosamente la propria nazionalità ceca sottoposta al giogo austriaco…
Tra il 2003 ed il 2004, in occasione del restauro dell’ edificio, qualcuno pensò di far sparire quelle due lapidi, prezioso reperto storico, meta anche di cittadini cecoslovacchi che si recavano sin lì per rendere omaggio ai loro coraggiosi connazionali.

Alessio Melita