La Novorossia abbraccia Israele

La Repubblica Popolare di Donetsk gode di un forte sostegno da parte della comunità d’Israele come tutta la Novorossia nel nome del suo forte retaggio antifascista ed antirazzista.

PREMESSA: Tutti i link utilizzati per testimoniare i legami tra Israele e la Repubblica di Donetsk sono presi dallo stesso sito della Repubblica di Donetsk.

Sin dall’inizio della crisi ucraina, le repubbliche antifasciste ed antirazziste della Novorossia hanno intrattenuto floridi rapporti con israele. Il supporto alla causa antifascista ed antinazionalista del Donbass è arrivato più e più volte dallo stato ebraico. Se per capire le dinamiche del conflitto ucraino guardare la posizione d’Israele è poco utile, altrettanto non si può dire per la visione del mondo a ”blocchi” che invece imperversa tra i rossobruni e filorussi. Lo storico scontro tra euroasiatismo ed europa bianca ha radici ben più lontane. Uno scontro in cui NATO, UE e Federazione russa si sono inseriti solo negli ultimi anni. Talvolta rossobruni e sinistrume antimperialista (ma anche troppi ”camerati” filorussi che parteggiano per il donbass antifascista) tirano in mezzo fantomatici complotti giudaico-atlantisti, arrivando a buttare in mezzo molto spesso Israele, un attore che nella guerra in donbass c’entra veramente ben poco. Eppure la posizioni d’Israele sul conflitto nel donbass non è esattamente quella di cui ci parlano certuni filorussi. Vogliono tirare in ballo Israele nella disputa ucraina? Ebbene, noi analizzaremo la posizione dello stato ebraico nel conflitto ed il suo impegno a favore della Novorossia. Mentre i rossobruni in ucraina gridavano a fantomatici complotti nazi-atlanto-sionisti (con l’utilizzo di una propaganda e di una simbologia molto ad effetto unito a divertenti combinazioni di parole), fioccavano sul web vere e proprie bufale ai danni dei nazionalisti ucraini, ad esempio quella abbastanza ridicola del battaglione azov finanziato dall’oligarca ebreo Igor Kolomosky (il cui debunking è disponibile qua) o dei volontari islamisti tra le fila del reparto (debunking qua e qua). I filorussi hanno fatto della menzogna e della fake news una vera e propria arte, repubbliche che fanno dell’antifascismo e dell’antirazzismo la loro essenza sono riuscite a guadagnare il supporto anche delle destre europee.

Ina Levitan, volontaria israeliana che serve nelle fila dei separatisti novorossi.

I rossobruni e filorussi sono in grado di accusare azov di nazismo ed antisemitismo, ma al tempo stesso di essere finanziati da un oligarca ebreo… La cosa è alquanto strana ovviamente. Così com’è assurda l’idea stessa che un gruppo che fa della difesa dell’europa bianca la sua ragione d’essere possa ammette islamisti e terroristi dell’isis. Il livello d’assurdità di queste bufale cresce all’inverosimile (Infatti in questo video i militanti del battaglione Azov prendono in giro i filorussi e le loro ridicole montature). E mentre i filorussi si perdono in complotti ”nazisti sionisti” contro la madre russia di Putin, che può contare dell’appoggio dell’ONG antifascista ed antirazzista World without nazism guidata dall’oligarca ebreo Boris Spiller, sullo stesso sito della Repubblica Popolare di Donetsk è possibile reperire un gran numero di articoli che testimoniano il legame tra novorossia ed israele, a riprova del fatto che lo schemino rossobruno Nato-NAZZISTIH-Israele VS. GRANDE MADRE RUSSIA è un totale fallimento figlio di masturbamenti geopolitici astratti.

La brigata israeliana Alyah che serve con i filorussi.

Tanto per cominciare, l’incontro tra i ministri degli esteri di Donetsk ed Israele, una tappa importante nella ”lotta al revisionismo storico sulla seconda guerra mondiale ed al contrasto dell’antisemitismo’‘. Stupendo vedere come molti camerati riescano a difendere a spada tratta un simile scempio infangando la memoria di 5 milioni di caduti dell’asse.

 

Avigdor Eskin, oligarca israeliano grande sostenitore della causa Novorussa.

Un gran numero di manifestazioni si sono svolte in Israele in supporto della stessa causa Novorossa. In un articolo del magnate ebreo israeliano Avigdor Eskin (grande sostenitore della causa novorossa) pubblicato sullo stesso sito della Repubblica di Donetsk, si esalta lo storico legame d’amicizia esistente tra il governo di Mosca ed Israele. Particolarmente significativo questo estratto dell’articolo di Eskin ’’Vorrei ricordare che 36 membri della Knesset israeliana hanno presentato una lettera di protesta contro la glorificazione di Bandera e Shukhevich cinque anni fa. Due anni fa 62 membri della Knesset (su 120 in totale) hanno firmato una petizione al presidente del Parlamento europeo Schultz sul crescente pericolo di nazismo, antisemitismo e russofobia in Ucraina. È successo parecchi mesi prima di Maydan. Cosa può essere più evidente di questa lettera che dimostra una posizione fortemente antinazista di Israele? I deputati israeliani sono stati al primo posto nel mondo che hanno cominciato a parlare di russofobia come di un problema serio.’’ Particolarmente interessante è il continuo ricorrere al termine russofobia, così apprezzato dagli ‘’antifasciosionimperialisti’’ (usando la tecnica della combinazione di parole che piace tanto a certi rosso bruni e filorussi, che solo a leggerle sul web viene a pensare che questi siano dei malati mentali). Non solo Eskin fa un ampio ricorso a questo termine, ma rivendica orgogliosamente a nome degli israeliani il primato d’essere stati i primi a denunciare i complotti ‘’nazi-atlantisti’’ contro la Russia Putiniana. Eskin, non pago, rincara la dose.
‘’Ecco perché non c’è da stupirsi che Israele ha rifiutato di partecipare alle sanzioni imposte contro la Russia e ha votato nelle Nazioni Unite assieme alla Russia sulla risoluzione antifascista contro gli Stati Uniti e l’Ucraina. A questo proposito, molti blogger sprezzanti non mostrano l’umore generale della comunità israeliana come per la questione del ripristino del nazista in Ucraina. Israele ha un terreno fertile per il sostegno di Novorossia, eroicamente in piedi per la sua libertà. Abbiamo migliaia di nativi di questa regione. Ci sono molti altri che sono pronti a fornire assistenza a coloro che rappresentano idee come coraggio, giustizia e amore per la libertà.’’ Vale la pena ribadire che tutte queste cose sono state scritte da un oligarca israeliano sul sito ufficiale della Repubblica di Donetsk.

Il tema dell’alleanza tra Putin ed Eskin è uno dei temi centrali di un altro articolo presente sul sito della Repunnlica di Donetsk e di cui è possibile reperire il link qui.

Alessio Melita