“Lancia e Bussola”

Recensione del libro “Il mito dell’Europa” di Gabriele Adinolfi

a cura di Giancarlo Ferrara

Si può credere nell’Europa malgrado la politica d’austerità, l’ideologia della società aperta, la teoria di genere, l’arroganza dei tecnocrati e lo strapotere dei banchieri?

Di sicuro no, ma in questo suo ultimo libro Gabriele Adinolfi rovescia il teorema.

La Ue non è Europa bensì Antieuropa, così come Antieuropa è la logica sovranista stretta che, a suo parere, è guidata dalla finanza anglaomericana. L’una e l’altra sono destinate a spazzarci via dalla storia. E allora? Bisogna tornare a essere europei, nel senso più puro del termine e con la piena consapevolezza. 
Per sostenerlo l’autore ripercorre il Mito dell’Europa, espressione dei nazionalismi rivoluzionari del secolo XX e non si limita ai suoi aspetti politici, geopolitici e di potenza ma affonda fino alle radici, indicando la Polarità unica che caratterizza  l’Europa, in senso metafisico, di filosofia, di civiltà e di espressione artistica.

Spaziando dalle Termopili al Fronte dell’Est, da Roma a Napoleone, Adinolfi, insieme ad una critica spietata del sistema Ue, traccia anche un modello europeo da edificare ma, soprattutto, si appella allo spirito che deve intervenire affinché esso non sia una semplice alternativa a quello attuale ma un Aliud, ovvero qualcosa di totalmente diverso.

I titoli dei capitoli sono indicativi:

I  Galeotto fu il libro 
II  Non è Occidente
III  E venne il Sessantotto 
IV  Felicità 
V  Memorie di Adriano
VI  Europa e Anti-Europa 
VII  L’Europa non è in menù 
VIII  L’Europa che (non) c’è 
IX  La colpa è dei tedeschi 
X  Dell’Italia sovrana 
XI  Avete detto Europa? 
XII  Avete detto No all’Europa? 
XIII  L’alternativa all’Europa è l’Europa 
XIV  La potenza 
XV  L’altra Europa possibile 
XVI  Lotta di popolo 
XVII  Il Tempio del Disordine 
XVIII  Think Tank 
XIX  Dì qualcosa di non capitalista
XX  L’internazionale fascista 
XXI  Giudeo-cristiani 
XXII  On the road
XXIII  L’Europa nel Mito trova l’Identità 
XXIV  Essere Europa 
XXV  Onore e fedeltà

 Con questo libro Gabriele Adinolfi suggerisce il modo per entrare in lizza anziché continuare a essere impugnati e manipolati – in qualunque fronte – da questa o quell’oligarchia.

Se l’exit significherebbe, a suo avviso, servilismo verso gli angloamericani e suicidio per le generazioni a venire, non ritiene la Ue riformabile ma la vede obbligatoriamente oggetto di rivoluzione che, solo la coscienza tradizionale, è in grado di orientare efficacemente e legittimamente.