LE QUATTRO PRINCIPALI CONTRADDIZIONI DEGLI ANTIRAZZISTI.

In questo articolo si analizzano in modo sintetico le quattro contraddizioni principali delle persone che a parole si definiscono “antirazziste” ma che, nei fatti, sono “antibianche”.

Contraddizione numero 1. I cosiddetti antirazzisti sarebbero contro l’odio e la discriminazione.

Oggi sentiamo dire spesso che vi è un problema con i cosiddetti gruppi razzisti di destra e che dobbiamo combattere questi gruppi. La tesi è che questi gruppi odiano gli immigrati perchè si sentono minacciati da loro e perchè sono diversi. Sentiamo dire anche che i non-bianchi sono più spesso vittime di discriminazione a causa della loro etnia o razza nonostante essi dicano che è una cosa negativa associare un gruppo etnico o razziale ad una caratteristica negativa. Ad esempio quando si parla dei Musulmani essi stessi non hanno problemi ad associare i bianchi al razzismo. I giornalisti ed i politici Svedesi possono marchiare l’intera popolazione danese come razzisti perchè vogliono una politica immigratoria più severa?Così facendo, non stanno forse giudicando e generalizzando un intero gruppo di persone, un intero popolo? Quando parlano dei cosiddetti “gruppi razzisti” essi stanno generalizzando e giudicando persone che non conoscono e che non hanno mai incontrato prima. Questa è la stessa cosa della quale accusano i razzisti. Non si dimostrano tolleranti nè interessati nella comprensione delle persone con un diverso punto di vista. Dicono che sono contro l’odio e la discriminazione ma questo gruppo difende l’odio e la discriminazione più di ogni altro. Semplicemente non sembra avere importanza ai loro occhi se questi sentimenti sono diretti contro i bianchi.

Contraddizione numero 2: i cosiddetti antirazzisti amano la diversità.

Questa è una frase con la quale ci hanno bombardato per decenni. Tutti dicono di amare la diversità, dobbiamo avere diversità, ed onestamente trovo tutto ciò abbastanza ironico. Le persone che dicono di amare la diversità sono in realtà le persone che dimostrano con le loro azioni di odiarla. Abbiamo già la diversità nel mondo, con diversi popoli e diverse culture in tutto il mondo. In realtà viaggiare vuol dire sperimentare nuove culture e popoli; tuttavia ora ogni nazione occidentale è stata resa praticamente indistinguibile grazie all’apertura dei confini e a quello che mi piace chiamare la cultura del McDonald. Ci si aspetta che consumiamo le stesse cose, ci viene detto che siamo tutti uguali e che non abbiamo niente di unico nè che valga la pena conservare, che siamo tutte società multiculturali, ovvero società di consumo senza radici; quindi in realtà non è la diversità ciò che vogliono; quello che vogliono fare è mischiare qualunque cosa si possa mescolare. Mescolare tutto insieme in un melting pot in tutte le nazioni a maggioranza bianca.

Contraddizione numero 3. Agli antirazzisti non interessa il colore della pelle.

Questa è forse la loro più grande contraddizione in assoluto. Tutti sapete che alle persone che si definiscono antirazzisti piace dire che il genere ed il colore della pelle non hanno importanza, ma in realtà si stanno semplicemente contraddicendo, come al solito. Per esempio non li avete mai sentiti parlare di scuole, quartieri o zone del mondo che sono “troppo nere” o “troppo asiatiche”, ma li abbiamo sicuramente sentiti lamentarsi di qualcosa che è troppo bianco. Se il colore della pelle non importa, allora perchè la diversità razziale in tutte le nazioni bianche, e solo in esse, è così importante? Perchè deve essere aumentata?

Contraddizione numero 4. I cosiddetti antirazzisti vogliono solo aiutare le persone.

Nei fatti ci sono molti modi di aiutare le persone senza avere i confini aperti e senza portare tutti qui a nostre spese. Potremmo, per esempio, aiutare le persone nel terzo mondo a ricostruire le loro nazioni dando loro istruzione ed aiuto. Questo sarebbe ciò di cui hanno più bisogno. Non è necessariamente nostra responsabilità ma si potrebbe affermare che ci sono tanti modi in cui potremmo aiutare le persone che non ci portino a diventare una minoranza nelle nostre nazioni in conseguenza a queste politiche migratorie. Tuttavia questo è qualcosa che loro non considereranno mai come una valida opzione per le politiche immigratorie. Questo è perchè la loro volontà non è aiutare le persone, è solo giustificare i confini aperti nelle nazioni a maggioranza bianca. Inoltre, non stanno aiutando nessuno. Non stanno aiutando noi, non stanno aiutando quelli del terzo mondo.

Sergio Di Volpe