Narva: La Battaglia dell’Europa contro il comunismo

In questi giorni del lontano settembre 1944 si consumavano le fasi finali della battaglia della Narva con la campagna della linea Tannenberg, iniziata nel febbraio dello stesso anno. Per il largo ricorso che le forze dell’Asse fecero dei volontari europei la Battaglia passò alla storia col nome di “Battaglia delle SS Europee”. C’erano i Belgi di Degrèlle con la divisione Wallonien, gli olandesi della panzergranedier brigade Nederland, i fiamminghi della divisione Langemark, i granatieri della leggendaria  Panzergrenadier-Division Großdeutschland ed i norvegesi della Divisione Nordland, che nelle sanguinose battaglie della  Tannenbergstellung ottennero numerosi successi sulle forze sovietiche perdendo però quasi la metà degli effettivi dopo 7 mesi di battaglie ininterrotte. Tra tutti, il tributo più alto fu pagato dai coraggiosi volontari estoni, uomini che sopportarono un sacrificio immenso per difendere il loro piccolo ma grande paese. La 20^ Divisione granatieri eastland (estone nmbr. 1) riuscì a Reggere da sola l’urto di un intero fronte sovietico, in situazioni d’inferiorità numerica di 5 a 1 immolandosi per la difesa del fronte della Narva. Gli atti di eroismo furono numerosi, come quello del Sergente Harald Nugiseks del Waffen grenadier Regiment 46, uno dei primi volontari della divisione SS estone. Dopo la morte di tutti gli ufficiali del suo battaglione ne prese il comando e lo guidò in un contrattacco spettacolare contro le teste di ponte sovietiche sul fiume Narva annientando un intero reggimento sovietico di 2000 uomini. Per queste gesta il militare divenne uno dei soli 3 estoni a venir decorato con la croce di ferro di prima classe per poi finire sulla copertina della rivista militare Signal. Dal 27 luglio la Nordland combatté al fianco della Sturmbrigade Langemarck e del Kampfgruppe Strachwitz (facenti parte della Panzergrenadier-Division Großdeutschland) nell’intento di mantenere il controllo della Collina Orfanotrofio. Nonostante la morte del comandante della Nordland, SS-Gruppenführer Fritz Scholz, caduto in combattimento, presto seguito dai comandanti dei reggimenti Norge e Danmark, la divisione conservò fieramente la Collina Orfanotrofio, distruggendo 113 carri armati sovietici il 29 luglio. Giorni drammatici in cui i popoli bianchi d’europa difesero la loro identità col sangue e con le armi dall’avanzata del giudeo bolscevismo che con la sua furia Iconoclasta in Russia ed Ucraina aveva causato oltre 60 milioni di morti tra Russi, Ucraini, Baltici ed i nostri popoli europei fratelli dell’est. Hanno sofferto, hanno combattuto e sono morti nel nome di un ideale. L’ideale della difesa delle tradizioni e dell’identità dei popolo europei. I guardiani d’europa oggi hanno dato il cambio della guardia a noi, questo è il retaggio spirituale che siamo chiamati a difendere dall’avanzata del modernismo e della globalizzazione. Saremo all’altezza di quegli eroi?