“Neoborbonici!” “Meridionalisti!” E poi fanno i fatti.

A seguito dei risultati elettorali riguardante il referendum nel Lombardo-Veneto. Scrivo quest’articolo oggi principalmente da siciliano, da palermitano e da uomo del sud.
Ovviamente ciò non toglie il mio senso d’appartenenza alla nazione ma di contro, non posso annullare il mio essere sudista e neanche posso annullare l’orgoglio di esserlo; ed è proprio per questo che dico che personalmente mi da fastidio dopo che per anni, ho sentito ogni genere di battuta nei confronti del sud e della Sicilia.
Specie quando si parla di mettere in atto lo statuto speciale della Regione Siciliana, ufficialmente riconosciuto dalla RES PVBLICA che permette una propria autonomia nel battere moneta e nel creare leggi. Senti arrivare dal centro-nord parole dette in maniera offensiva come “Neoborbone” e “Meridionalista”. Per non dire che per anni si sono vantati della loro italianità,  vantando il fatto che fossero più Italiani rispetto agli altri.
Per anni noi gente del sud, specie i siciliani abbiamo tollerato ciò e questi referendum sull’autonomia nel Lombardo-Veneto onestamente non possono che farci ridere; come dovremmo chiamare noi ora la gente del nord? Trovare un appellativo è anche complicato, visto che il Regno Lombardo-Veneto era governato dagli Asburgo fino al  1859.

Tra l’altro, nessuno se la prenda a male ma noi siciliani rispetto ad altri in Italia, siamo anche gli unici titolati a parlare di autonomia economica, visto che abbiamo una nostra storia che lo permette: Palermo è stata la capitale del Sacro Romano Impero ed oltretutto il parlamento siciliano istituito da Ruggero II D’Altavilla, è il parlamento più antico d’Italia e d’Europa.
Oltretutto Ripeto che Questi signori che parlano d’autonomia adesso, dopo che sbraitavano contro il riconosciuto e concesso statuto speciale della regione Siciliana. La quale non è la sola regione Italiana ad essere a statuto speciale(Chissà perchè però le lamentele contro esso, vanno soltanto contro lo statuto speciale siciliano). Perchè come detto nel titolo: Loro sbraitano e poi fanno i fatti. Facendo esattamente ciò contro cui vanno sbraitando.
Infine ricordo che siamo tutti italiani dalle Alpi a Lampedusa e benchè il nome Italia, sia un termine meridionale, calabrese per la precisione. Ci unisce da molto prima dei moti risorgimentali.

Vittorio Emanuele Miranda.