PALESTINA LIBERA, STORIA DI UN GENOCIDIO: parte seconda

Oggi giorno Gaza è una vera e propria foiba versione gigantesca ove gli “infoibati” sono 1,7 milioni di persone spesso senza colpe, come le foibe di allora.
La striscia di Gaza si trova schiacciata tra Israele, il mediterraneo ed un pezzettino d’Egitto, sarebbe dovuta divenire israeliana durante le guerre arabo israeliane ma a seguito delle pressioni internazionali fu costretto a restituirla, ma da lì iniziarono i problemi:
La striscia fu occupata dall’Egitto che non diede mai la cittadinanza agli abitanti ma la pose sotto amministrazione militare finché, nel 1967, fu susseguito da Israele che costruì insediamenti civili e militari.
Nel 2005, dopo la conferenza di Oslo, divenne indipendente fu inizialmente governata dal partito al-Fath (Fatah) per poi passare nel 2005, dopo le elezioni, sotto il partito islamista affiliato alla fratellanza musulmana Hamas, qui iniziò l’ultima tappa della catastrofe.
Hamas è considerata dalla comunità internazionale un gruppo terrorista e perciò, nel 2007, iniziò l’embargo accompagnato dal blocco, oggi non entrano più 1000 ca. camion con aiuti umanitari alla settimana ma uno, ogni frontiera è chiusa, l’esportazione è quasi azzerata, l’importazione tassata, quasi nessuno, nemmeno i malati, può più uscire (o entrare) ed ogni persona che tenta di rompere il blocco diviene un bersaglio nel mirino dell’IDF (Israelian Defence Forces).

Oggi, nel decimo anniversario del blocco, i dati sulla striscia sono allarmanti:
– il 96% dell’acqua non è potabile
– la disoccupazione è al 46%, la povertà all’85% dei quali il 21% in povertà assoluta.
– 5.078 famiglie e 47.200 persone non hanno più una casa
– solo il 58% dei pazienti più bisognosi può uscire da Gaza
– ogni giorno per 14 ore non c’è elettricità
– solo il 44,4% dei materiali ed il 54% degli aiuti umanitari sufficienti alla sopravvivenza possono entrare
– il 41% della popolazione non ha cibo a sufficienza e l’80% della popolazione dipende strettamente dai pochi aiuti umanitari che entrano.
– ogni israeliano ucciso o ferito da un Palestinese di Gaza o un lancio di missili anche a vuoto possono costare a causa dei bombardamenti, incursioni e rappresaglie anche 100 morti di Gaza.
Inoltre gli israeliani hanno usato e usano sulla popolazione:
– tortura
– fuoco preventivo
– fuoco ingiustificato
– armi chimiche come il fosforo bianco
Ed eseguono periodicamente:
– incursioni
– bombardamenti
– arresti preventivi ed ingiustificati
– omicidi strategici a giornalisti ed oppositori
Senza contare gli enormi danni alle infrastrutture tra cui l’aeroporto, ospedali, scuole, case, stazioni radio ecc… Continua…

Giacomo