REALTA’ O UCRONIA? CONFRONTO TRA SOCIETA’ E ROMANZO

Nel 1949 fu pubblicato uno dei maggiori romanzi del nostro secolo: 1984. Nel suo libro Orwell preconizzava la decadenza e l’agonia della nostra società.
Molti pensano che tutto questo sia ucronia, ma fermiamoci un attimo a osservare… non è che quanto preconizzato stia già accadendo? Certo, non abbiamo il Ministero dell’Amore, della Verità e della Pace, ma non è detto che organismi incaricati di tali funzioni non esistano.

LIBERTÀ: Nell’Oceania di Orwell, governata secondo i principi del SocIng (socialismo inglese) c’è la totale libertà di parola e pensiero, purché non vada contro la posizione del partito. Certo, non viviamo sotto la dittatura di un partito unico, ma non è forse stato detto che la democrazia è la peggiore delle dittature?
Ne sono la prova le leggi contro il cosidetto “hate-speech”, il discorso di odio: eventuali critiche contro il comportamento comprovato di una determinata minoranza saranno azzittite e il responsabile punito.
Criticare l’Islam, per esempio, pur essendo ampiamente dimostrata la sua pericolosità, non potrà essere criticata per “rispetto dei sentimenti della minoranza musulmana”.

Ma questo atteggiamento è ancora più accentuato verso la comunità LGBT, siamo arrivati al punto che l’omofobo non è chi pesta un omosessuale per il solo fatto che sia omosessuale, è omofobo chi osa avere una qualsiasi piccola divergenza con i gruppi LGBT. Sei a favore delle unioni civili ma non alle adozioni? Omofobo e retrogrado. Sei solo perplesso? “La scienza ha dimostrato che le coppie gay sono ottimi genitori” (Sì, perché è pieno di ventenni adottati in età infantile da coppie gay, in effetti)

VERITÀ: Un altro dei peggiori e più spaventosi è l’ingegneria psicologica attraverso la manipolazione del linguaggio e della Storia. La manipolazione della Storia non è una novità, ma soprattutto negli ultimi 70 anni è notevolmente incrementata.

Nel romanzo, la prima manifestazione di tale ingegneria è il Bipensiero: un meccanismo psicologico che porta a sostenere la veridicità di due concetti contraddittori alternativamente. Nel libro si presenta come uno stato di guerra dell’Oceania contro l’Estasia, considerato da tutti come costante, ma pochi anni dopo il fronte diventa eurasiatico, e per tutti è sempre stato così.
Nel nostro mondo? L’URSS non era pronta alla guerra contro i tedeschi, e non stava preparando un attacco, ma allo stesso modo milioni di soldati e mezzi sovietici sono stati travolti dalle truppe tedesche. Oppure l’atteggiamento sovietico verso il patto Molotov-Ribbentropp, in cui Hitler passò dall’essere nemico numero uno del proletariato ad esserne in segreta neutralità.
Esempio attuale: l’idea dei neocomunisti o dei gruppi antifascisti secondo la quale i fascisti/nazionalsocialisti siano “il braccio armato del capitale”, dimenticando abilmente che alleati del capitale angloamericano non era l’Asse, ma l’Unione Sovietica.

Il Bipensiero è anche quell’atteggiamento in cui esiste una distinzione “noi e loro” per la quale, ad esempio in guerra (sempre eseguita da personale specializzato), le atrocità sono sempre commesse dal nemico. Nel libro si narra di soldati eurasiatici che bolliscono vivi soldati oceanici, mentre gli oceanici hanno sempre trattato con rispetto gli eurasiatici. Nel mondo moderno abbiamo dittatori mediorientali accusati dagli americani di usare armi chimiche sul loro stesso popolo, spesso senza prove, dimenticando due bombe atomiche e l’agente arancio. In Italia abbiamo la vulgata partigiana, nel quale i ribelli antifascisti sono uomini perfetti ed eroici, mentre fascisti e tedeschi sarebbero massacratori senza scrupoli. Non a caso, quando si ricordano eccidi come quello di Malga Porzus o l’omicidio di Giuseppina Ghersi associazioni come l’ANPI riesumano le leggi “antifasciste” per tappare la bocca a chi si macchia di eresia.

La seconda opera di ingegneria è la Neolingua, un linguaggio dove ogni parola ha un significato preciso senza sfumature. Determinate parole vengono eliminate in modo da rendere impossibile pensare il concetto ad esse associato, data l’assenza di una parola per definirlo.
Questo processo sta venendo applicato adesso: ad esempio, non si dice più “clandestino”, ritenuto offensivo e denigratorio, ma “migrante” o “rifugiato”, anche nel caso non lo sia, perché è più difficile scagliarsi contro un povero “migrante” in cerca di speranza che contro un “clandestino”, cosa che di fatto è, dal momento che il termine “clandestino” mette in evidenza l’irregolarità della sua posizione, mentre “migrante” è un individuo che semplicemente viaggia. Allo stesso modo se ne inventano altre, come “omofobia”, l’odio verso gli omosessuali, così che chiunque possa avere una minima opinione contraria alla loro possa esserne etichettato e socialmente stigmatizzato.

Allo stesso modo, le scienze umanistiche sono modificate: come detto prima, la Storia non esiste più, se non per dare ragione al Partito; uno degli slogan è “Chi controlla il passato controlla il futuro: chi controlla il presente controlla il passato”. Al di là della vulgata resistenziale sopra citata, sembrano essersi persi diversi passaggi scomodi sia della Storia italiana, sia delle materie filosofiche. Perché si studia il tollerante Locke, ma non il nazionalista Evola?

In 1984 le persone sono costantemente controllate tramite teleschermi, che ne controllano la vita quotidiana 24h al giorno, in modo che non corrano alcun rischio di “eresia”. Certo, qua non succede, ma siamo talmente presi e anestetizzati da pattume televisivo e sociale che prendiamo per buona qualsiasi cosa, senza approfondire o verificare alcunché. Facendo sempre un esempio storico, è cosa nota che i moderni professori sostengano che “i fascisti hanno tradito l’Italia”, per giunta “svendendola a Hitler”: ora, le Alpi erano un ostacolo naturale non da poco per i mezzi Alleati dell’epoca, il che significa che mai la Germania avrebbe potuto essere attaccata dalla penisola italiana. Si evince quindi che la presenza tedesca fosse atta al supporto degli italiani nella difesa della penisola dall’invasore angloamericano.
Oltretutto, occorre ricordare che i repubblichini nazionalisti combattevano contro i badogliani, alleati degli Alleati, e contro i partigiani del CLN, nella stragrande maggioranza filosovietici; da un lato, quindi, avevamo chi di fatto trasformò l’Italia in un fantoccio americano, dall’altro chi avrebbe voluto trasformarla in un obbediente satellite dell’URSS. Chi era il vero traditore? La risposta è ovvia, ma la macchina della cultura vigente troverà mille artifizi contorti per storpiare la verità a proprio vantaggio.

Il ministero della Verità ce l’abbiamo eccome, in sostanza, nella forma dell’ANPI e del discusso ddl Fiano.
Era questa la libertà che i nostri avi tanto decantavano? Una libertà dove si promulgano leggi liberticide per coprire le peggiori nefandezze?

Amedeo