Red land (Breccia Rossa).

Si, avete letto bene il titolo. Ho scritto volutamente “Breccia Rossa” e vi spieghieró il perché.
Esordisco nel parlare di un fattore che é accaduto ieri, per la prima volta in circa 73 anni. Ieri sera, in data 08/02/2019 é stato mandato in onda, in prima serata, il film “Red Land(Rosso istria)”. Film riguardante la strage delle foibe ed in particolare, la storia di Norma Cossetto.

Puntuali non potevano mancare gli esperti di cinematografia o peggio ancora di storia; i quali asserivano che il film non era fedele alla realtá storica dei fatti, che i fatti sono stati di gran lunga peggiori, elencando tutto ció che é stato fatto a Norma Cossetto.
Si, é vero. I fatti accaduti a Norma Cossetto, sono stati di gran lunga peggiori di quelli elencati nel film.
In quanto figlia di un podestá, l’hanno torturata, violentata piú volte ed in seguito é stata processata da un “Tribunale del popolo”, composto da soli partigiani jugoslavi(Mi ricorda molto il processo di Norimberga) e dopo che é stata giudicata “Colpevole” prima di essere infoibata, é stata nuovamente violentata e le hanno reciso i seni. Per poi essere trovata pochi giorni dopo, in una foiba di 136 metri.

Beh….non credete che in una pellicola di poco meno di  2 ore, sarebbe un po troppo da inserire? Oltre che diventerebbe un film Splatter alla Quentin Tarantino. Per gli appassionati del genere, vi garantisco comunque che la violenza non é certo mancanta in questo film. Anche se il regista ha preferito concentrare piú sullo stato d’animo e sul vissuto di quei momenti. Il quale si mirava nel cercare trasmettere l’angoscia, la paura e far immedesimare lo spettatore, il clima vissuto dai protagonisti dei fatti, generato dall’odio, dalla violenza comunista e soprattutto dal tradimento di voltagabbana che, fino ad un istante prima, erano amici. Come fratelli.

In ogni caso, non voglio incentrare l’articolo sulla tragedia di Norma o quella delle foibe. Parleró invece di un fattore realmente importante che, sembra assurditá, ma in Italia sta accadendo per la prima volta oggi, nel 2019.
Questo film, é uscito nelle sale cinematografiche il 15 Novembre e nonostante tutto, fino ad adesso, se n’é continuato a parlare, tanto che la Rai l’ha mandato in onda in prima serata.
Ovviamente i guastatori antifascisti non sono mancati, dove con le loro azioni di disturbo e di tipo vandalico, hanno cercato di sfregiare e deturpare le sale cinematografiche che lo proiettavano.
In ogni caso, il fatto che tale film sia stato mandato in onda su rai 3 in prima serata, é un forte, fortissimo segnale di svolta.
Un forte segnale di svolta in quanto fino a 4-5 anni fa, la rai non avrebbe mai trasmesso un film riguardante un tema cosi delicato che, avrebbe messo nero su bianco, sul vero volto del comunismo e la Rai si sa, é da sempre comunista e piú volte ha oscurato chi non lo era, indipendentemente dal fatto che avesse talento o meno. Vedi Walter Chiari ad esempio.
Oggi, nel 2019, per la prima volta é stata espugnata quella roccaforte di accattoni col pugno chiuso chiamata Rai ed é segnale che dall’alto sta cominciando un cambiamento, ed anche che il popolo ha voglia di imparare. Per “Breccia Rossa” intendevo appunto, che é stata fatta breccia in quella ad oggi, é stata forse la piú impenetrabile delle roccaforti rosse: La RAI.

Soprattutto ribadisco che portare alla luce una tragedia ai danni di italiani, come quella delle foibe, é la vittoria di una battaglia durata 50 anni. Una censura mediatica, una censura sulla storia d’Italia, una censura col bene placido di quello che era un governo Democristiano e che al comunismo, strizzava l’occhio.
Questa vittoria la si deve soltanto ai fascisti che, per oltre 50 anni, hanno levato la loro voce, fino a rompere il silenzio.


Possano tutti gli esuli ricevere la giustizia negata e le anime dei morti trovare pace.

Vittorio Emanuele Miranda