Tra le crisi più rilevanti che stanno affliggendo la nostra società, spicca senza dubbio quella del mondo del lavoro.

Del resto, è sotto gli occhi di tutti; disoccupazione sempre più ai massimi storici, precari, lavoratori sfruttati-tutti, italiani e stranieri- pensioni sempre più miraggi irraggiungibili. E,ultimo ma non ultimo, una nuova generazione di sfiduciati, scoraggiati, giovani che un lavoro non solo non lo hanno, ma neppure lo cercano.

E come dargli torto?

Di certo la fiducia in un sistema politico decadente non aiuta. Se poi, accendendo la tv, vedete che a difendere i vostri diritti da lavoratore ci pensano CGIL, CISL, UIL, e personaggi come Susanna Camusso (brividi),  vi sfido a non provare sfiducia, rassegnazione.

E da qui nascono i lavori part-time, i lavoretti, mansioni pagate ad ore, nessuna intenzione di mettersi in gioco seriamente.

Questo è il risultato del sistema capital-comunista;

Capitalista perchè sempre più incentrato sul profitto, il risultato, il denaro, sui numeri e ben poco sui mezzi, il lavoro, la persona-lavoratore

Comunista perchè è confusione. E’ sindacalismo becero. E’ sciopero frequente, disordinato, anarchico, senza speranza. Sindacati che hanno perso completamente credibilità agli occhi degli imprenditori e fiducia agli occhi dei lavoratori.

Morti che camminano insomma.

Capitalismo-Comunismo.

Nessuna alternativa.

E se invece ci fosse, un’altra via?

Una terza via?

Proviamo a fare un piccolo ripasso di un sistema economico ben poco studiato a scuola (indovinate perchè…)

Il Corporativismo.

Il corporativismo, noto anche come corporatismo, è una forma di organizzazione sociopolitica della società sotto forma di gruppi di interesse noti come corporazioni distinti per settore. Esso si fonda in teoria sull’interpretazione organicista della società. Il termine corporatismo deriva dalla radice latina corpus (plural corpora) che significa corpo.Il corporativismo è correlato al concetto sociologico di funzionalismo strutturale Un’interazione sociale di stampo corporativo è comune nei gruppi parentelari come le famiglie, i clan e i gruppi etnici. Oltre agli uomini anche alcune specie animali, come i pinguini manifestano un forte comportamento sociale corporativo. Forme di organizzazione corporativa sono diffuse in varie ideologie, come l’assolutismo, il capitalismo, il conservatorismo, il fascismo, il liberalismo, il progressivismo e il reazionismo.Il fulcro di questa dottrina economica risiede nell’ inclusione dell’individuo nello Stato. Lo scopo, in altre parole, è quello di rendere ogni cittadino protagonista attivo, grazie alla propria corporazione, nella vita politica della nazione.

 Il corporativismo vuole più libertà, più partecipazione e più lavoro: in questo ideale era ed è riassunta la «civiltà del lavoro», a cui è dedicato il meraviglioso palazzo dell’ Eur comunemente conosciuto come “Colosseo quadrato”

Stato che si occupa in maniera diretta del lavoro, favorendo le piccole imprese e i professionisti privati. Lavoratori e datori di lavoro insieme per collaborare alla crescita della propria corporazione, e non divisi da interessi sindacali

Utopia? Forse.

Ma forse è davvero il caso di rifletterci. Di trattare questi temi. Di analizzarli in Parlamento invece di perdere tempo con lo Ius Soli e la legge Fiano.

Finalmente una riflessione seria su un aspetto tanto delicato quanto basilare come il lavoro.

Purtroppo, come accennato sopra, questo sistema economico fu attuato in Epoca Fascista.

E purtroppo, ad oggi, qualsiasi fatto accaduto in Italia dal 1922 fino all’entrata in guerra, è il MALE. Qualsiasi, senza nemmeno stare a riflettere o discutere.

Ma almeno chi non ha pregiudizi, rifletta:

la Terza Via è davvero utopia?

Giacomo Novelli