Si dice che lo struzzo, trovandosi davanti ad un pericolo, nasconda la testa sotto la sabbia.

Per paura, o meglio, per stupidità; della serie se non vedo il problema, il problema smette di esserci.

E, così, il paragone tra struzzo e il radical chic asservito al politically correct, che piuttosto che vedere il problema, lo nasconde per non farlo esistere più

E, così, il povero Attilio Fontana, candidato in Lombardia con la Lega Nord, si è trovato in una situazione degna da dittatura nordcoreana.

In un suo recente discorso, Fontana dice la sua sulla questione immigrazione, problema spinoso del nostro Paese (ma i nostri politici ancora pensano alla legge Fiano …).

“Con la costante immigrazione c’è il rischio che si vada incontro all’estinzione della razza bianca”

PUTIFERIO

Subito la dittatura Radical, dove ognuno può dire quello che gli pare, ci mancherebbe … ma solo se conforme ai dettami Correct … ci mancherebbe … si è attivata prepotentemente.

Censure, titoloni, programmi tv; la solita procedura standard si è attivata contro chi parla troppo (ma non vi ricorda il sistema mafioso?)

Insomma, a due giorni di distanza il povero Fontana si è affrettato a porgere le sue scuse; in effetti, di questi tempi, la sua intervista è stata davvero azzardata.

Ma analizziamo il problema nel profondo.

O meglio, rivolgiamo qualche domandina ai simpatici sinistroidi di marca dittatoriale:

Cosa vi turba, nello specifico?

La vostra contestazione è puramente idiomatica? Vi dà fastidio la parola razza? Benissimo, cambiatela!

Dato che la sentite come nazista, eretica, antisociale … cambiatela e facciamola finita.

Ma se il problema non riguarda la parola in se ma il suo contenuto …

Sarà meglio svelarvi un concetto in realtà elementare e visibile da un infante qualunque.

LE RAZZE ESISTONO.

Non è politica, non è propaganda. Non è Hitler, non è Mussolini, non sono i vostri eroi Marx o Stalin.

Si chiama Biodiversità umana.

Ed è un fatto, una scienza.

L’uomo, per questioni genetiche e di adattamento ambientale, si suddivide fin dalla preistoria in varie razze; caucasica, bianca, orientale, nera, sudamericana, chi più ne ha più ne metta.

E’ questa la bellezza dell’umanità. Tante razze, tante diversità.

Nozioni così elementari che sembra quasi sciocco star qui ad elencarle e spiegarle.

Eppure.

“Non esistono le razze, esiste solo la razza umana”

“Non esistono razze superiori”

E via, tutta questa serie di affermazioni su tv, giornali e radio.

Ovviamente esiste una razza umana, ma questa si divide in tante razze. Sono suddivisioni, rappresentabili facilmente con schemi da libri d’infanzia.

Pensiamo al gatto. Ovviamente esiste la razza felina, la quale si dividerà in leone, tigre, e appunto gatto. Il quale a sua volta si dividerà in persiano, soriano, siamese, eccetera.

E così come il gatto, tutti gli altri animali. Compreso l’uomo.

Si chiama natura.

Per il secondo aspetto, nulla da dire. Ovviamente, non esistono razze superiori e inferiori. Ma questo, il buon Fontana non lo ha mai detto … praticamente l’hanno dedotto i radical, sempre molto furbi.

Fontana ha denunciato semplicemente il fatto che, con una continua immigrazione, si potrebbe avere l’estinzione della razza umana bianca. E questa sarebbe una tragedia, ma lo sarebbe anche l’estinzione di quella nera, di quella orientale …

Ma come dicevo, la dittatura del politically correct si è messa in moto, ha travolto tutto e tutti, ha distrutto l’immagine di un uomo, umiliato e costretto alle scuse per non perdere ulteriormente la faccia.

Che tristezza.

Una riflessione. Ma quando associazioni di neri decidono di organizzare meeting “vietati ai bianchi” (è recentemente successo in Francia) o quando gli attori di Hollywood decidono di protestare perché nelle nomination ci sono pochi neri …

Lì esistono le reciproche appartenenze?

Lì il concetto di razza non offende nessuno?

 

Giacomo Novelli