COMITATO DI LIBERAZIONE (SOVRA)NAZIONALE

Compagn* e compagn*, picciott* e picciott*, sentite le mie parole, le mie sentenze scritte che viaggiano come solo Bennardo sa fare.

Sono io, Zio Totò, Totò u curtu.

Son passati tanti anni da quando i magistrati hanno chiuso il mio profilo reale; in quel giorno mi son ritrovato gli sbirri sotto casa, pronti a fermare la rivoluzione reazionaria da me intrapresa.
Tutta la colpa la devo a quella soffiata del pentito fascista Bruschetta.

Alcuni miei fedel* picciott* le hanno suonate di santa ragione, altri hanno cantato. Ma si sa che chi canta non fa mai una bella fine, ed io ho pensato anche a questo per pianificare questa lotta pacificamente armata per stabilizzare il regime anzaldiano, destabilizzando lo stato di diritto dell’ingiustizia di alcuni magistrati fascisti.

Durante il mio soggiorno in regime di 41 Tris (o Ter, mi dicono i miei avvocati) sono stato trattato molto bene. Da sempre sono stato considerato una risorsa per lo Stato, le cooperative umanitarie ONG finanziate dallo Stato e conosciute come “Cosa Nostra” mi assegnavano 35 euro al giorno, visto e riconosciuto il mio grandioso operato nell’impatto sociale ed economico, poiché l’economia ha bisogno di traffico, non di strade libere senza picciott*.

Durante questi lunghi mesi annuali sono stato in cella col mio caro picciott* Bennardo Esse, un uomo da mille tangenti, un vero pezzo da ’88 che ha stimolato la mia mente a comporre la mia opera principale, il mio “Main Kazz”.

Grazie all’Internet* che mi hanno fatto usare mi son tenuto in contatto con voi per coordinare alcune operazioni, in concorrenza con lo Stato. Ma voi sapete bene… io non voglio concorrenti.

Oggi la giustizia si è finalmente resa attiva a questo processo che non può essere interrotto da nessun nazifascista operante nel mondo, perché io sono qui, sono vivo per rivendicare voi picciott*.

Adesso è giunto il momento di reagire irrazionalmente, perché la ragione è l’arma più forte, anche se mai può essere forte come il tritolo.

Ci tengo a ringraziare Pannella, uomo d’onore, per aver richiesto la mia scarcerazione già ancora prima di incarcerarmi. Voglio anche ringraziare la magistratura e il mio fedel* picciott* Giorgio Napolitano per le attività finanziate su mio espresso ordine.

P.S. A proposito, dov’è Bruschetta? Devo fargli un regalo. La dedica la scrive Bennardo, lui è bravo in questo.

Prof. Alessandro Anzaldi (#forse)