Contro il Turkestan europeo – storie di eroismo europeo. Prima parte.

È il 1911, l’Impero ottomano si sta sfaldando.
L’Italia ha conquistato la Libia ed il Dodecaneso.
Diversi moti indipendentisti partono dalla provincia europea ottomana della Rumelia.
Dopo Grecia, Serbia, Bulgaria e Montenegro anche Albanesi, Macedoni, Cretesi e Traci stanno alzando la testa contro il sultano.

Nel 1912 la Lega Balcanica si sta formando, i popoli si preparano a riprendersi l’Europa, inutile la mediazione di Russia e Austria-Ungheria a favore degli ottomani.

Tra tutti i popoli dei balcani sono i montenegrini che ardono più di tutti.
Il piccolo regno sta infatti supportando i ribelli contro il gigantesco impero che da secoli sottomette i popoli europei.
Non teme la guerra.
L’8 ottobre 1912, infatti, dichiara da solo eroicamente guerra agli ottomani. La lega balcanica non è ancora del tutto formata quindi si trovano in una posizione di svantaggio assoluto.

Il 9 ottobre le truppe montenegrine attaccano: è il primo grande trionfo della guerra contro i turchi.

Il Principe montenegrino Pietro spara il primo colpo sulle linee nemiche e subito i soldati si riversano oltre la frontiera. Senza paura, in minoranza, contro un nemico mille volte più grande di loro.
Per l’onore dell’Europa!

Il Montenegro è insorto contro la più grande potenza anti-bianca dell’epoca.
Il sultano, in quel periodo, stava infatti attuando progetti di turchizzazione in aggiunta all’islamizzazione dei suoi predecessori.

Il 17 la falange si forma.
Serbia e Bulgaria superano le loro divergenze, la Grecia pure si aggiunge.
Ora tutti i popoli del sud della penisola, ribelli e nazioni, affrontano un nemico comune. l’Impero asiatico che sottomette degli europei.
È uno dei primi esempi, nell’epoca moderna, di un’Europa che fa fronte comune allo straniero e, presto, vinceranno gloriosamente la guerra.

Nei prossimi giorni il continuo.

Giacomo Morini